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		<title>Grande successo della Festa Moca</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 09:12:20 +0000</pubDate>
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Si è appena conclusa la 2 giorni di ambiente e società della Festa Moca con una grande partecipazione di pubblico, soprattutto giovanile. È, infatti, ai giovani in particolare che la festa era rivolta. La prima serata, quella di lunedì, è stata gestita in tutto e per tutto dai giovani: a loro erano rivolte le domande della video intervista “A chi tocca” dove i ragazzi sanferdinandesi hanno provato a trovare delle soluzioni all’atavica noia e apatia che caratterizza la nostra realtà. Ancora giovani erano i quattro relatori che hanno aperto il dibattito: Antonia Giannella, a nome del Movimento per un Comune Virtuoso ne è stata la spiente conduttrice; Leonardo Ingravallo, giornalista, ha parlato delle sensazioni provate tornando al paese dopo gli studi universitari; Antonella Napoletano, atleta di salto in alto di livello nazionale, ha parlato della mancanza di spazi e delle responsabilità delle istituzioni; infine, Antonella Giannaccaro ha espresso il desiderio di mettere in pratica anche a San Ferdinando alcune esperienze di volontariato viste nelle grandi città.<span id="more-666"></span> Quindi, il dibattito ha ceduto il posto al momento più atteso, quello delle band locali. Cinque gruppi di giovani e giovanissimi che hanno mostrato grinta ma anche una buona dose di professionalità e creatività. Il primo gruppo, Le Radiazioni, ha testimoniato tutto il proprio amore per le Vibrazioni suonando due cover della famosa band italiana; poi, i CON 92, giovanissimi ma già abbastanza famosi nella realtà locale e dotati di un notevole senso dello spettacolo; i Knights of Opera più grandicelli ed esperti sono stati presentati da una breve intervista in cui spiegano le loro intenzioni bellicose; ancora una band nuovissima, i Walking alone e, infine, i più anzianotti, si fa per dire, Geologica, anch’essi preceduti da una breve clip girata nel loro garage. Un pubblico di fans, in delirio crescente per i loro beniamini, si è lasciato andare per tutta la serata a cori, slogan, balli e persino striscioni di incoraggiamento. Uno spettacolo nello spettacolo. Il giorno dopo, l’assemblea pubblica dei comitati spontanei contro inceneritori e biomasse della BAT e del bacino FG4 è stata caratterizzata dagli interventi puntuali dei rappresentanti dei vari comuni. Ha aperto il dibattito Ruggiero Isernia per conto del Movimento per un comune virtuoso sintetizzando i momenti salienti della lotta contro la centrale a biomasse di Trinitapoli. Hanno preso poi la parola Alessandro Zagaria, portavoce del Coordinamento No inceneritori e biomasse nella BAT, Matteo Loguercio in rappresentanza del Comitato spontaneo contro l’inceneritore di Borgo Tressanti-Cerignola. Nicola Montepulciano per il Comitato AndriaCittàSana, Sabino Lagrasta in rappresentanza del Comitato contro l’inceneritore di Canosa. In seguito ci sono stati interventi di Michele Quaranta di Trinitapoli, di Dino Leonetti, medico oncologo di Andria, Maria Morelli, medico di famiglia di Canosa, e altri cittadini di Stornarella, Ortanova, Ordona. Fra un intervento e l’altro sono stati proiettati alcune interviste a Paul Connett, docente di chimica alla St. Lawrence University di Canton N.Y negli USA assertore della Strategia “Rifiuti Zero”, a Rossano Ercolini, responsabile della Rete Italiana Rifiuti Zero che ha parlato dell’esperienza del comune di Capannori in Toscana che per primo ha adottato questa strategia proprio per impedire la costruzione di un inceneritore e, infine, a Carla Poli direttrice del Centro Riciclo di Vedelago che ha spiegato come nella sua azienda si riesce a chiudere il ciclo dei rifiuti riciclando anche quel 20 % di rifiuti che avanza dalla raccolta differenziata. Dal dibattito sono scaturite diverse proposte operative: unire le forze e mettere insieme tutti i comitati locali nati spontaneamente in questi mesi; chiedere  contemporaneamente a tutti i sindaci del bacino FG4 di adottare il sistema di raccolta “porta a porta”; infine, organizzare assemblee pubbliche itineranti al fine di coinvolgere tutte le popolazioni del bacino e giungere finalmente al blocco della costruzione dell’inceneritore di Borgo Tressanti.</p>
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		<title>Festa MOCA (seconda edizione)</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 10:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[l 23 e il 24 agosto si svolgerà a San Ferdinando di Puglia la 2^ edizione della Festa MOCA. Ma che cos’è la Festa Moca e cosa significa MOCA. L’acronimo sta per Movimento di Cittadinanza Attiva per un comune virtuoso, “un nuovo soggetto politico e culturale composto da cittadini liberi che vogliono riappropriarsi degli spazi [...]]]></description>
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Il 23 e il 24 agosto si svolgerà a San Ferdinando di Puglia la 2^ edizione della Festa MOCA. Ma che cos’è la Festa Moca e cosa significa MOCA. L’acronimo sta per Movimento di Cittadinanza Attiva per un comune virtuoso, “un nuovo soggetto politico e culturale composto da cittadini liberi che vogliono riappropriarsi degli spazi della partecipazione … per sfuggire ad una situazione di stallo nella quale …molti concittadini sono tentati di cambiare paese piuttosto che cambiare il paese”. (www.movimentocomunevirtuoso.it ) Il Movimento  ha come riferimento tutti quei comuni virtuosi che, in Italia e all’estero, in controtendenza rispetto alla cosiddetta Casta della politica, sono riusciti a realizzare idee e progetti all’avanguardia e di grande utilità.<span id="more-659"></span>In Italia questi comuni hanno formato l’Associazione dei Comuni virtuosi, www.comunivirtuosi.org, e vantano tra i loro soci molti comuni del centro nord ma anche qualche comune del sud, a dimostrazione del fatto che quando si vuole non ci sono barriere che non si possano infrangere. Tornando alla Festa, sono in programma due giorni di dibattiti e musica. Il primo giorno, lunedì 23 a partire dalle 19.30 ci sarà la proiezione della video inchiesta “A chi tocca” con un dibattito sui dubbi e le aspettative dei giovani, seguiti da uno spettacolo musicale con i gruppi rock locali. La seconda serata sarà dedicata all’incontro fra tutte le realtà e i comitati sorti in questi mesi, nelle province di Foggia e della BAT, per contrastare il proliferare di centrali elettriche a biomasse e inceneritori. Si farà il punto sulla situazione delle discariche e degli impianti di incenerimento mentre si discuterà di come far avanzare l’unica valida alternativa: la cosiddetta Opzione Rifiuti Zero. Il tutto sarà condito da mostre, stand e video. Ai partecipanti sarà offerta una tazza di caffè, come simpatico riferimento al titolo della manifestazione.</p>
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		<title>Consegnate in Cassazione un milione e 400mila firme</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 08:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e risorse]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il Comitato Promotore dei Referendum per l&#8217;acqua pubblica consegna oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione.
Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme.
La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cJ-uc7a3xUU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="455" height="300" src="http://www.youtube.com/v/cJ-uc7a3xUU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il Comitato Promotore dei Referendum per l&#8217;acqua pubblica <strong>consegna oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione</strong>.<br />
Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme.<br />
<strong>La sfida</strong> che il comitato promotore ha davanti è quella di <strong>portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre &#8220;sì&#8221; la prossima primavera</strong>, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici. Un risultato che oggi, alla luce del &#8220;risveglio democratico&#8221; a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile.<span id="more-644"></span><br />
Adesso chiediamo al Governo di emanare un provvedimento legislativo che disponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum. Chiediamo inoltre alle amministrazioni locali di non dare corso alle scadenze previste dal Decreto Ronchi. Un milione e quattrocentomila firme rappresentano una delegittimazione di qualunque scelta tesa ad applicare il Decreto, a maggior ragione per quelle amministrazioni che vogliono addirittura anticiparne le scadenze.<br />
<strong>Il prossimo appuntamento del popolo dell&#8217;acqua è il prossimo 18 e 19 di settembre</strong>, quando, probabilmente a Firenze, si terrà l&#8217;assemblea dei movimenti per l&#8217;acqua.</p>
<p>http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php</p>
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		<title>Un&#8217;altra politica energetica.</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 19:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Centrale termoelettrica a biomassa]]></category>
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		<category><![CDATA[barletta]]></category>
		<category><![CDATA[bat]]></category>
		<category><![CDATA[Dott. Ferdinando Laghi]]></category>
		<category><![CDATA[Dott. Rossano Ercolini]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Lannes]]></category>
		<category><![CDATA[Ing. Giuseppe De Leonibus]]></category>
		<category><![CDATA[L'Altro Forum]]></category>
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		<category><![CDATA[un'altra politica energetica è possibile]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Miliucci]]></category>

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		<description><![CDATA[Coordinamento territoriale NO biomasse e inceneritori
Si è concluso l’ALTRO FORUM DELL’ENERGIA che il
nostro coordinamento ha organizzato nei giorni 15-16 e 17 Giugno 2010.
Presso il Castello e con un gioioso incontro con i
cittadini provenienti da ogni parte della Puglia ci si è dati
appuntamento alla prossima azione civica. 
Il punto di ritrovo conclusivo della terza giornata è
giunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: medium;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-638" src="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/28526_1407442700304_1059511639_31037683_1821511_n-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Coordinamento territoriale NO biomasse e inceneritori</span></strong></p>
<p>Si è concluso l’<strong>ALTRO FORUM DELL’ENERGIA</strong> che il</p>
<p>nostro coordinamento ha organizzato nei giorni 15-16 e 17 Giugno 2010.</p>
<p>Presso il Castello e con un gioioso incontro con i</p>
<p>cittadini provenienti da ogni parte della Puglia ci si è dati</p>
<p>appuntamento alla prossima azione civica. <span id="more-634"></span></p>
<p>Il punto di ritrovo conclusivo della terza giornata è</p>
<p>giunto dopo un corteo vivace e rumoroso.</p>
<p><strong>Giovani, tanti, tantissimi, ma anche molti anziani e famiglie con</strong></p>
<p><strong>bimbi</strong> al seguito hanno fatto sentire la loro presenza tra bandiere dai</p>
<p>mille colori e gli striscioni e la musica.</p>
<p>Di tanto in tanto qualcuno si staccava dalla fiumana di manifestanti</p>
<p>e andava al microfono, ricordando ai passanti fermi sui marciapiedi e</p>
<p>ai numerosi cittadini che si affacciavano dai balconi, che <strong>il mondo va</strong></p>
<p><strong>salvaguardato</strong>, che il territorio non deve essere inquinato da impianti</p>
<p>come inceneritori e diabolici insediamenti detti a biomasse, che poi</p>
<p>si rivelano a tutti gli effetti velenosi inceneritori.</p>
<p><strong>Hanno preso la parola geologi, insegnanti, medici, ricercatori</strong></p>
<p><strong>universitari, ma anche persone comun</strong>i che semplicemente volevano far</p>
<p>sapere a tutti che la Puglia non vuole il nucleare, che gli industriali</p>
<p>che vogliono fare sfregio nella nostra terra trivellandola per cercare</p>
<p>petrolio o invadendola con megaimpianti ad eolico o fotovoltaico</p>
<p>massivo possono adeguarsi al mai tramontato slogan “go home”, che <strong>non è</strong></p>
<p><strong>giusto rimanere in silenzio mentre andrà “agli industriali il denaro,</strong></p>
<p><strong>ai pugliesi l’inquinamento”</strong>, che la nostra nazione e meno che mai la</p>
<p>nostra regione non ha alcun bisogno di ulteriore energia, che <strong>dobbiamo</strong></p>
<p><strong>ritornare ad una sobrietà come stile di vita</strong>, che il ciclo dei rifiuti</p>
<p>si può concludere in maniera virtuosa, creando migliaia di posti di</p>
<p>lavoro nella raccolta differenziata o nelle fabbriche di riciclo.</p>
<p><strong>Nell’ALTRO FORUM ci sono stati numerose conferenze con interventi di</strong></p>
<p><strong>esperti della scienza e della comunicazione.</strong></p>
<p><strong>Il dottor Ferdinando Laghi, Direttore U.O. di Medicina Interna</strong> –</p>
<p>Ospedale di Castrovillari (CS) e autorevole componente dell’</p>
<p>Associazione internazione di Medici per l’Ambiente ( ISDE ) ha</p>
<p>relazionato tra l’altro sui danni alla salute provocati dalle sostanze</p>
<p>prodotte dalla combustione dei rifiuti sia che essa avvenga in un</p>
<p>inceneritore che in una cementeria o in un impianto a cosiddette</p>
<p>biomasse citando numerosi studi anche sulle nano polveri e sulle</p>
<p>patologie ad esse correlate.</p>
<p><strong>Il dott. Rossano Ercolini, coordinatore della Rete Nazionale Rifiuti</strong></p>
<p><strong>Zero e dell’Osservatorio Rifiuti Zero di Capannori</strong>, ha illustrato l’</p>
<p>alternativa virtuosa a disposizione di tutte le città che intendono</p>
<p>ridurre la produzione di rifiuti e favorire un ciclo che non danneggi</p>
<p>né l’ambiente e neppure l’economia di una comunità.</p>
<p><strong>Il signor Vincenzo Miliucci della confederazione COBAS</strong> ha portato a</p>
<p>conoscenza dell’esperienza personale nel campo dell’energia e ha</p>
<p>insistito sulla follia di una politica energetica nazionale fondata</p>
<p>sulle fonti fossili, foriera di consolidamento della ricchezza nelle</p>
<p>mani di pochi a scapito della popolazione, che si ritrova sola a</p>
<p>pagarne i costi sociali e sanitari.</p>
<p><strong>L’ing. Giuseppe De Leonibus, ricercatore presso l’Università della</strong></p>
<p><strong>Basilicata in Gestione dei Rifiuti Industriali</strong>, ha parlato dell’</p>
<p>assoluta sconvenienza della scelta del petrolio quale fonte di</p>
<p>produzione energetica soffermandosi su tutte le nefaste conseguenze che</p>
<p>vanno dalla trivellazione ai disastri ambientali ad esso correlati.</p>
<p><strong>Il giovane Roberto Cazzolla del Settore Energia dell’associazione WWF</strong></p>
<p><strong>della Puglia</strong>, che ha informato sulla pianificazione degli impianti a</p>
<p>biomasse della nostra regione e della nocività degli stessi, non</p>
<p>facendo mancare suggerimenti anche normativi e procedurali utilissimi</p>
<p>per le amministrazioni locali.</p>
<p>Infine <strong>Gianni Lannes, che è giornalista e fotografo italiano</strong></p>
<p><strong>investigativo</strong>, freelance, direttore dal giugno del 2009 del giornale</p>
<p>online Italiaterranostra.it, ha portato i partecipanti delle conferenze</p>
<p>a conoscenza circa le sconvolgenti dinamiche che portano ad avvelenare</p>
<p>il nostro mare e la nostra terra ad opera dell’ecomafia e di una</p>
<p>politica corrotta e connivente e ha annunciato clamorose novità sulla</p>
<p>strana moria di animali marittimi e l’enigma epidemiologico dell’</p>
<p>eccesso di mortalità per cancro in alcune zone della Puglia, come</p>
<p>quella del Gargano.</p>
<p>Dopo le tre giornate dell’ALTRO FORUM le emozioni della solidarietà</p>
<p>condivisa e le conoscenze scientifiche <strong>ci hanno convinto della bontà</strong></p>
<p><strong>della nostra lotta civica</strong>.</p>
<p><strong>Dobbiamo insistere.</strong></p>
<p><strong>Un’altra politica energetica è possibile</strong>, come dimostrano i settori</p>
<p>del fotovoltaico domestico e del minieolico domestico, del geotermico</p>
<p>e dell’idroelettrico.</p>
<p><strong>Una democrazia nella distribuzione del benessere economico passa</strong></p>
<p><strong>nella diffusione delle fonti energetiche domestiche</strong>, che portano ad un</p>
<p>risparmio immediato in tutte le famiglie se solo il governo nazionale</p>
<p>volesse davvero incentivarla.</p>
<p><strong>Da una parte ci siamo noi</strong> , piccoli e determinati che pretendiamo il</p>
<p>rispetto del bene comune e il diritto alla felicità di ciascuno, e dall’</p>
<p>altra ci sono i colossi dell’industria e della finanza nazionale e</p>
<p>mondiale che parlano di “business to business tra i players della</p>
<p>filiera energetica” con l’appoggio della politica nazionale, che punta</p>
<p>ancora sul nucleare e sul ritiro delle incentivazioni alle fonti</p>
<p>rinnovabili per un arricchimento particolaristico.</p>
<p><strong>Si tratta di fare una scelta</strong>: il business di una oligarchia ingorda</p>
<p>che domina la politica e la sottomette o <strong>il benessere diffuso e</strong></p>
<p><strong>democratico che anima l’economia e il progresso</strong> dell’intera</p>
<p>collettività?</p>
<p><strong>Noi la nostra scelta l’abbiamo fatta</strong> <strong>e in questi tre giorni abbiamo</strong></p>
<p><strong>compreso di non essere soli.</strong></p>
<p><strong>Andremo avanti.</strong></p>
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		<title>BARLETTA: L&#8217;ALTRO FORUM DELL&#8217;ENERGIA</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 08:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Centrale termoelettrica a biomassa]]></category>
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		<category><![CDATA[FEI forum internazionale energetico]]></category>
		<category><![CDATA[gestione rifiuti]]></category>
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		<category><![CDATA[Movimento cittadinanza attiva per un comune virtuoso]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata porta a porta]]></category>

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		<description><![CDATA[anca poco ad un appuntamento cruciale non solo per la nostra città, ma per l&#8217;intera regione Puglia. Il 16 e 17 Giugno si terrà a Barletta il Forum Energetico Internazionale, il cui scopo principale è quello di promuovere relazioni più strette tra aziende che si occupano di questioni energetiche ed enti locali, per cercare di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<a href="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/gallery/galleria/29647_1449217599917_1517530010_1061530_4144989_n.jpg" title="" class="shutterset_singlepic40" >
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Manca poco ad un appuntamento cruciale non solo per la nostra città, ma per l&#8217;intera regione Puglia. Il 16 e 17 Giugno si terrà a Barletta il Forum Energetico Internazionale, il cui scopo principale è quello di promuovere relazioni più strette tra aziende che si occupano di questioni energetiche ed enti locali, per cercare di favorire l&#8217;attuazione di progetti per impianti ad energia cosiddetta &#8220;alternativa&#8221;.</p>
<p>Nei mesi scorsi c&#8217;è stato un aspro conflitto tra i coordinamenti locali e le amministrazioni pubbliche per quanto riguarda la realizzazione in quasi tutti i Comuni della Bat di impianti a Biomasse e Inceneritori.</p>
<p><span id="more-627"></span></p>
<p>Dopo le mobilitazioni dei comitati di base, alcune amministrazioni Pubbliche hanno fatto una mezza marcia indietro, tra questi il Comune di Barletta che ha sospeso l&#8217;iter per la realizzazione della centrale a Biomasse mostrandosi disposta ad un confronto con le associazioni e i movimenti per cercare quel consenso sulla vicenda che di fatto non ha.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;amministrazione di Barletta dopo la sospensione dell&#8217;iter per la centrale ha avuto l&#8217;infelice idea di patrocinare il Forum energetico internazionale e di farlo passare come uno dei primi momenti di discussione nella città per quanto riguarda le tematiche energetiche.</p>
<p>Quello che lascia sgomenti, e soprattutto pone dei seri interrogativi, è il fatto che nel Forum Energetico Internazionale tra i temi in discussione non solo si parlerà di centrali a biomasse e inceneritori, ma anche di nucleare e petrolio.</p>
<p>Per questo ormai l&#8217;appuntamento del 16 e 17 giugno a Barletta perde il suo carattere locale per inserirsi in una dimensione nazionale e internazionale dove la regione Puglia gioca un ruolo di primissimo piano per quanto riguarda la questione del nucleare e delle esplorazioni petrolifere.</p>
<p>Infatti, tra le aziende che sponsorizzano il forum energetico, c&#8217;è il gotha del capitalismo internazionale per quanto riguarda la costruzione di strutture e infrastrutture collegate alla realizzazione di impianti nucleari, rigassificatori e impianti per estrarre petrolio.</p>
<p>La Puglia, quindi, territorio sempre più considerato &#8220;servitù energetica&#8221;, già asservito agli interessi delle grandi aziende dell’energia, vive oggi la fase maggiore di industrializzazione che lascia sul campo migliaia di disoccupati proprio nel peggiore periodo della crisi.</p>
<p>Su tale disperazione si vuole far leva per rilanciare un nuovo attacco al territorio proponendo un modello di sviluppo neocolonialista basato su centrali nucleari, rigassificatori, centrali a biomasse, inceneritori&#8230; cancellando ogni possibilità di costruire un modello di società incentrato sul rispetto dell’ambiente e sulla giustizia sociale.</p>
<p>I cittadini hanno organizzato in contemporanea, l&#8217;Altro Forum dell&#8217;Energia, per ribadire che un altro modello di sviluppo è possibile e necessario.Oggi è sotto gli occhi di tutti che il sistema capitalistico cerchi una via d’uscita proponendo ricette, come quella nucleare e del petrolio, che non hanno nulla di innovativo, scaricando sulle popolazioni gli elevatissimi costi sociali e ambientali.</p>
<p>Tutto ciò ci ha spinto come &#8220;Coordinamento No Biomasse e Inceneritori&#8221; a costruire nei giorni del forum energetico internazionale “L’Altro Forum dell’Energia” cercando di porci come obiettivo primario quello della partecipazione dei cittadini su tematiche che riguardano il futuro di tutti.</p>
<p>Scopo dell’altro forum è aprire una seria riflessione sulle tematiche energetiche, soprattutto in un momento di grave crisi economica, cercando di costruire dal basso un progetto che punti a salvaguardare l’unica risorsa di cui disponiamo cioè il nostro territorio.</p>
<p>Pensiamo che un uso corretto delle nostre risorse possa essere accompagnato da un serio sviluppo delle fonti di energia realmente rinnovabili come il fotovoltaico, l’eolico, il geotermico, cercando però di abbandonare la strada che finora è stata intrapresa, e cioè un massiccio ricorso ad impianti che sottraggono territorio all’agricoltura, e puntando invece su piccoli impianti che rispondono ai bisogni della gente.</p>
<p>Per questo rivolgiamo un appello a tutte le realtà che si battono nei propri territori contro progetti devastanti per l’ambiente e la salute dei cittadini a partecipare all’Altro Forum dell’Energia che si terrà a Barletta nei giorni 15 e 16 giugno attraverso delle conferenze, e giovedi 17 con una manifestazione per ribadire che un altro modello di sviluppo è possibile e necessario.</p>
<p><strong>&#8220;Coordinamento No Biomasse e Inceneritori&#8221;</strong></p>
<p><strong>PROGRAMMA:</strong></p>
<p><strong>L&#8217;ALTRO FORUM DELL&#8217;ENERGIA</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>MARTEDì 15 GIUGNO 2010</strong> &#8211; ORE 19:00<br />
CONFERENZA SU SALUTE E RIFIUTI</p>
<p>DOTT. FERDINANDO LAGHI &#8211; ISDE MEDICI PER L&#8217;AMBIENTE<br />
DOTT. ROSSANO ERCOLINI &#8211; RETE RIFIUTI ZERO</p>
<p>retro Cattedrale (Duomo) nei pressi del Campanile<br />
___________________________________________________________</p>
<p><strong>MERCOLEDì 16 GIUGNO 2010</strong> &#8211; ORE 19:00<br />
CONFERENZA SU NUCLEARE &#8211; ENERGIE FOSSILI &#8211; RINNOVABILI</p>
<p>VINCENZO MILIUCCI &#8211; COBAS<br />
GIANNI LANNES &#8211; GIORNALISTA<br />
GIUSEPPE DE LEONIBUS &#8211; RICERCATORE<br />
ROBERTO CAZZOLLA &#8211; SETTORE ENERGIA &#8211; WWF PUGLIA</p>
<p>retro Cattedrale (Duomo) nei pressi del Campanile<br />
___________________________________________________________</p>
<p><strong>GIOVEDì 17 GIUGNO 2010 &#8211; MANIFESTAZIONE ore 19:00<br />
C/so V. Emanuele nei pressi di Eraclio (Colosso)<br />
_____________________________________________________________</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Parco open?</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 21:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verde pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[aperto]]></category>
		<category><![CDATA[chiuso]]></category>
		<category><![CDATA[Di Vittorio]]></category>
		<category><![CDATA[false partenze]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[impianti fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Della Torre]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Parco open]]></category>
		<category><![CDATA[recinzione]]></category>
		<category><![CDATA[san ferdinando di puglia]]></category>

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Matteo Della Torre


Oggi apprendiamo dal Corriere dell’Ofanto online che la Giunta Puttilli ha deciso (meglio tardi che mai!) di eliminare la recinzione metallica del Parco comunale “Giuseppe Di Vittorio” per aprirlo definitivamente al libero utilizzo da parte della cittadinanza. L’intervento di eliminazione della recinzione sarà affiancato da un potenziamento della pubblica illuminazione del Parco (si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: center; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;">
<div id="attachment_624" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-624" title="Parco open?" src="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/Parco-open-150x150.jpg" alt="Parco open?" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Parco open?</p></div>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: center; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Matteo Della Torre</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: center; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Oggi apprendiamo dal <strong><em>Corriere dell’Ofanto</em></strong><em> online</em> che la <strong>Giunta Puttilli</strong> ha deciso (meglio tardi che mai!) di <strong>eliminare la recinzione metallica</strong> del <strong>Parco comunale “Giuseppe Di Vittorio”</strong> per aprirlo definitivamente al libero utilizzo da parte della cittadinanza. L’intervento di eliminazione della recinzione sarà affiancato da un <strong>potenziamento della pubblica illuminazione</strong> del Parco (<strong>si spera utilizzando la moderna ed ecologica tecnologia Led</strong>) e da un sistema di <strong>videosorveglianza</strong>. Finalmente, dopo otto lunghissimi anni di <strong>chiusura permanente</strong>, incivile ed inspiegabile, dell’unica zona verde della città, i cittadini potranno riappropriarsene e ricominciare a goderne liberamente. <strong>Parco open?</strong> Vedremo se agli annunci incoraggianti seguiranno i provvedimenti concreti che i cittadini esasperati attendono da tempo.<span id="more-623"></span><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Ma cautela vuole, alla luce, o meglio alle <strong>“ombre” della storia paesana</strong>, che sia più prudente per il cittadino muoversi circospetto ancora sul <strong>terreno della speranza</strong>, che, come si sa, è l’ultima a morire. Con i politici nostrani diffidare è d’obbligo. Questa amministrazione ci ha abituati a diverse “<strong>false partenze</strong>”, come quella dell’annuncio (Gazzetta del Mezzogiorno – 21.06.2008) dei <strong>17 impianti fotovoltaici</strong> sui tetti degli <strong>edifici pubblici</strong> non seguito dai fatti.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #000099;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #000099;"><span style="letter-spacing: 0.0px color;">Fonte: <a href="http://www.uomoplanetario.org/"><span style="text-decoration: underline; letter-spacing: 0.0px color;">www.uomoplanetario.org</span></a></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #000099;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #000099;"><span style="letter-spacing: 0.0px color;">Per approfondire: <a href="http://www.uomoplanetario.org/wordpress/2010/01/san-ferdinando-di-puglia-meno-cemento-piu-verde-pubblico/"><span style="text-decoration: underline; letter-spacing: 0.0px color;"><strong>San Ferdinando di Puglia: meno cemento, più verde pubblico!</strong></span></a> (video)</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #000099;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #000099;"><span style="letter-spacing: 0.0px color;">Articolo su <span style="text-decoration: underline; letter-spacing: 0.0px color;"><a href="http://www.corriereofanto.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3655%3Asan-ferdinando-giunta-recinzione-villa-comunale&amp;catid=193%3Asan-ferdinando&amp;Itemid=688">Corriere dell’Ofanto</a></span></span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Helvetica, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; color: #000099; font-size: medium;"><span style="line-height: normal; text-decoration: underline;"><br />
</span></span></div>
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		<title>A proposito di mense scolastiche</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 21:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>

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Matteo Della Torre


A San Ferdinando di Puglia il 28 aprile 2010 alla scuola dell’infanzia De Amicis i bambini si ritrovavano nei piatti (rigorosamente di plastica) con il prosciutto cotto “vermi vivi e striscianti”. I genitori, evidentemente preoccupati, hanno chiesto che questi episodi incresciosi non si verifichino più. A Roma, invece, l’autrice dell’articolo che segue prepara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: center; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;">
<div id="attachment_619" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-619" title="Cibo della mensa o cibo della mamma?" src="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/Cibo-della-mensa-o-cibo-della-mamma-150x150.jpg" alt="Cibo della mensa o cibo della mamma?" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Cibo della mensa o cibo della mamma?</p></div>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: center; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Matteo Della Torre</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: center; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">A San Ferdinando di Puglia il 28 aprile 2010 alla scuola dell’infanzia De Amicis <strong>i bambini si ritrovavano nei piatti</strong> (rigorosamente di plastica) <strong>con il prosciutto cotto “vermi vivi e striscianti”</strong>. I genitori, evidentemente preoccupati, hanno chiesto che questi episodi incresciosi non si verifichino più. A Roma, invece, l’autrice dell’articolo che segue prepara ai suoi figli con amore il cibo da consumare a scuola.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Domanda: <strong>Eliminati i vermi, abbiamo la consapevolezza che resta da risolvere il problema della qualità del cibo offerto ai nostri bambini</strong>? Mentre in Italia si moltiplicano le mense scolastiche biologiche (683 mense bio con 924.000 pasti biologici serviti - dato del 2008), previste come obbligatorie dall’<strong>articolo 59 della legge 23 dicembre 1999 n. 488</strong>, a <strong>San Ferdinando di Puglia </strong>si è invece alle prese con <strong>ben altri problemi di ordine igienico-sanitario</strong>.<span id="more-618"></span><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Quando cominceremo a <strong>preoccuparci della qualità del cibo assunto dai nostri bambini a scuola? </strong>Nel 2003 la <strong>Casa per la nonviolenza</strong> inviò, insieme ad alcuni genitori, una <strong>lettera al Sindaco</strong> chiedendo esplicitamente una <strong>maggiore qualità dei cibi preparati </strong>ed in particolar modo <strong>pasti biologici in conformità a quanto previsto dalla legge 488/1999</strong>. La proposta fu ignorata. Ed oggi ci ritroviamo a parlare di vermi nel piatto. Saranno almeno biologici?</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222; min-height: 17.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Fonte: <a href="http://www.uomoplanetario.org">www.uomoplanetario.org</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>San Ferdinando di Puglia e il nulla</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 20:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[
Matteo Della Torre


Il 9 maggio 2010, in tutta Italia, si celebra la prima edizione della Giornata Nazionale della Bicicletta. E’ un’iniziativa ideata dal Ministero dell’Ambiente per promuovere su tutto il territorio nazionale nuove forme di mobilità alternativa ed ecocompatibile.
Da sempre la bicicletta è sinonimo di una diversa concezione della mobilità urbana. La bicicletta è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: center; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;">
<div id="attachment_614" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-614 " title="San Ferdinando e il NULLA" src="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/San-Ferdinando-e-il-NULLA-150x150.jpg" alt="San Ferdinando e il NULLA" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">San Ferdinando e il NULLA</p></div>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: center; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Matteo Della Torre</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: center; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Il 9 maggio 2010, in tutta Italia, si celebra la prima edizione della <strong>Giornata Nazionale della Bicicletta</strong>. E’ un’iniziativa ideata dal Ministero dell’Ambiente per promuovere su tutto il territorio nazionale nuove forme di mobilità alternativa ed ecocompatibile.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Da sempre la bicicletta è sinonimo di una diversa concezione della mobilità urbana. La <strong>bicicletta</strong> è un mezzo di trasporto meraviglioso con tanti pregi. E’ economica, ad alta efficienza energetica, ecologica e non inquinante, silenziosa, simpatica, semplice, nonviolenta, veloce, leggera, poco ingombrante, fa bene alla salute ed induce il buonumore (sante endorfine!). L’uso regolare della bici dà un contributo personale alla <strong>qualità della vita</strong> e alla <strong>mobilità nonviolenta</strong>.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Quale migliore occasione, per promuovere la bicicletta, di una Giornata Nazionale dedicata a questo fantastico mezzo di locomozione?</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Per una persona che, come me, vive a <strong>San Ferdinando di Puglia</strong> (Bt) è inevitabile accostare a giorni alterni le splendide iniziative dei comuni italiani virtuosi al <strong>vergognoso immobilismo</strong> che caratterizza da sempre la prassi politica sanferdinandese, a volte esibito con aria tronfia dai papaveri delle politica locale.<span id="more-613"></span> Due esempi soltanto.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">1- Il comune di <strong>Teramo</strong> è andato recentemente in cronaca nazionale perché il suo sindaco, <strong>Maurizio Brucchi</strong> (Pdl), ha <strong>bandito</strong> per i responsabili dell’amministrazione comunale <strong>l’uso delle automobili</strong>. Si muoveranno tutti in <strong>bici blu</strong> per dare il buon esempio e rispettare a livello locale gli obiettivi “Clima” dell’Unione Europea.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">2- Per contribuire al raggiungimento degli obiettivi del pacchetto “Clima” (20-20-20) che l’Unione Europea si è posta per il 2020 -  al fine di ridurre le emissioni di CO2 del 20%, aumentare del 20% l’utilizzo di energie rinnovabili e del 20% l’efficienza energetica – in Italia, <strong>376 sindaci</strong> hanno aderito al <strong>Patto dei sindaci</strong>. Dieci sono comuni pugliesi (Andrano, Botrugno, Cannole, Giuggianello, Minervino, Nociglia, Sanarica, Surano, Taranto, Valenzano).</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>Dov’è San Ferdinando?</strong> In un paese che va troppo spesso in cronaca per episodi di criminalità, omicidi, furti e parole in libertà di una <strong>politica becera speleologa del peggio</strong>, cosa fa l’amministrazione comunale? <strong>Quando leggeremo sui giornali notizie positive di buone pratiche amministrative locali?</strong> Cosa si organizzerà il 9 maggio per valorizzare la Giornata Nazionale della Bicicletta e proporre forme di mobilità dolce alternativa all’automobile e al traffico caotico con modalità che rendano attrattivo l’uso della bicicletta? Proviamo ad indovinare. Non è difficile. Nel solco glorioso della luminosa tradizione di <strong>immobilità</strong>, <strong>ritardi</strong> ed <strong>indifferenza</strong> al limite dell’<strong>antiambientalismo </strong>che ha caratterizzato gli ultimi <strong>quattro lustri della vita amministrativa di San Ferdinando di Puglia</strong>, possiamo ragionevolmente prevedere che non si farà alcunché.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Nell’elenco dei comuni pugliesi aderenti all’iniziativa, pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente, che riportiamo qui sotto, <strong>San Ferdinando di Puglia brilla per la sua assenza</strong>. (<a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Andria</span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Bari</span></a>, Bagnolo del Salento, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Barletta</strong></span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Bisceglie</span></a>, Bitonto, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Bitritto</span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Brindisi</span></a>, Canosa di Puglia<a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">, Carovigno, </span></a>Casamassima, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Castellana Grotte</span></a>, Celenza Valfortore, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Copertino</span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Corato</span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Foggia</span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Galatone</span></a>, Giovinazzo, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Grottaglie</span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Guagnano</span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Lecce</span></a>, Lucera, Maglie, Manfredonia, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Margherita di Savoia</strong></span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Melendugno</span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Mesagne</span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Minervino di Lecce</span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Molfetta</span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Monopoli</span></a>, Motta Montecorvino, Nardò, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Palagiano</span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Putignano</span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Ruvo di Puglia</span></a>, Rocchetta Sant’Antonio, San Marco la Catola, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Specchia</span></a>, Taranto, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Taurisano</span></a>, Terlizzi, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Torremaggiore</span></a>, Trani, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Tricase</span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Trinitapoli</strong></span></a>, <a href="http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=eventi_puglia&amp;id_lingua=2"><span style="text-decoration: underline;">Turi</span></a>, Uggiano La Chiesa, Volturara Appula, Volturino).</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Stiamo raggiungendo livelli sempre più alti di eccellenza <strong>nell’arte del far nulla, del produrre vuoto. Di idee, di programmi, di iniziative.</strong></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Perché la cultura della bicicletta non attecchisce a San Ferdinando? Perché le biciclette da noi sono utilizzate quasi esclusivamente dalle categorie deboli (bambini, anziani e casalinghe senza patente)? La sociologia ci risponderebbe che <strong>siamo usciti dalla povertà da troppo poco tempo per ritornare su un mezzo semplice che per molti ha ancora il sapore della miseria</strong>. Al nuovo “ricco”, al novello parvenu, piace muoversi in una lussuosa automobile anziché inforcare un destriero della libertà a due ruote. E’ compito della classe dirigente e dei politici in particolare dare il buon esempio e <strong>“pedalare” per aiutare la gente ad uscire dall’ipnosi di massa</strong> che sta portando la città e il pianeta al collasso ambientale.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Sarà chiedere troppo, ma io desidero un paese diverso e un futuro migliore.  E non sono il solo.  <strong>Una politica nuova, intelligente, costruttiva e virtuosa è alla base di ogni cambiamento positivo, ma chi ne è all’altezza?</strong></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #222222;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Matteo Della Torre</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #000099;">
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; text-align: justify; line-height: 18.0px; font: 14.0px Helvetica; color: #000099;"><span style="letter-spacing: 0.0px color;">Fonte: <a href="http://www.uomoplanetario.org/"><span style="text-decoration: underline;">www.uomoplanetario.org</span></a></span></p>
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		<item>
		<title>LETTERA APERTA AL MONDO DELL&#8217;AGRICOLTURA. APPELLO DELL&#8217;A.L.P.A.S. AGLI ASSESSORATI REGIONALI E PROVINCIALI DELLA PUGLIA.</title>
		<link>http://www.movimentocomunevirtuoso.it/2010/05/lettera-aperta-al-mondo-dellagricoltura-appello-della-l-p-a-s-agli-assessorati-regionali-e-provinciali-della-puglia/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 12:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente e risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[A.L.P.A.S. San Ferdinando di Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Libera Produttori Agricoli San Ferdinando di Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi agricola]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Stefàno]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Campana]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento cittadinanza attiva per un comune virtuoso]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[san ferdinando di puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[(Associazione Libera Produttori Agricoli San Ferdinando di Puglia)
L’annata 2009 è stata per l’agricoltura pugliese e per quella
sanferdinandese più in particolare l’annata più nera che si sia mai
registrata da decenni. Un crollo dei prezzi di tutti i prodotti del
territorio così drastico da influire in modo pesantissimo sui redditi
delle famiglie in modo irreversibile su molte aziende; ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
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</a>

<p>(<strong>Associazione Libera Produttori Agricoli San Ferdinando di Puglia</strong>)</p>
<p>L’annata 2009 è stata per l’agricoltura pugliese e per quella</p>
<p>sanferdinandese più in particolare l’annata più nera che si sia mai</p>
<p>registrata da decenni. Un crollo dei prezzi di tutti i prodotti del</p>
<p>territorio così drastico da influire in modo pesantissimo sui redditi</p>
<p>delle famiglie in modo irreversibile su molte aziende; ancora e</p>
<p><span id="more-601"></span></p>
<p>soprattutto oggi risentiamo degli effetti dell’annata scorsa.Ciò</p>
<p>nonostante i costi alla produzione continuano a lievitare, non solo per</p>
<p>effetto dell’aumento dei carburanti, dei concimi o dei fitofarmaci, una</p>
<p>spinta decisiva ce la mettono gli enti come l’INPS o i vari ISPETTORATI</p>
<p>del Lavoro, dell’INAIL, dell’ASL e chi più ne ha più ne metta.È già,</p>
<p>come se la situazione di profonda crisi del comparto non bastasse</p>
<p>stiamo assistendo da parte dei vari enti ad un vero è proprio</p>
<p>rastrellamento ed una caccia al delinquente, cioè l’agricoltore.</p>
<p>Centinaia sono gli ispettori che si sono affiancati a quelli già</p>
<p>presenti su territorio, con ordini ditolleranza zero ed incentivi a chi</p>
<p>becca più agricoltori non perfettamente in regola.Ma il problema non è</p>
<p>tanto il regolarizzarsi o meno, la maggior parte degli agricoltori lo</p>
<p>sono, la restante parte lo vorrebbe fare purchè ci siano le condizione</p>
<p>di reddito che ci permettono di essere regolari.Ed invece dal 1 gennaio</p>
<p>2010 l’INPS ha deciso di aumentare il costo del contributo che è</p>
<p>passato da circa € 12,00 a circa € 15,00, un bel balzo con l’intento</p>
<p>dichiarato di arrivare nel 2012 a quota € 20,00 a contributo; ci</p>
<p>verrebbe da dire un coltello alla gola ed una sulla testa.Ma attenzione</p>
<p>non vogliamo essere fraintesi, noi agricoltori le tasse le vogliamo</p>
<p>pagare tutte, come vogliamo essere regolarizzati al 101% sempre che ci</p>
<p>siano le condizioni di reddito per poterlo fare, ed allora così come si</p>
<p>pretende, come è giusto che sia, la regolarizzazione dell’agricoltore,</p>
<p>dall’altra parte noi pretendiamo che gli enti preposti garantiscano la</p>
<p>nostra produzione e quindi i redditi delle nostre famiglie, se ciò non</p>
<p>è possibile o meglio se la volontà è quella di far chiudere l’</p>
<p>agricoltura non resta che chiederlo perché siamo prontissimi già da</p>
<p>oggi a consegnare tutti i titoli di proprietà dei nostri terreni.È per</p>
<p>questo che gli agricoltori chiedono ufficialmente all’Assessore</p>
<p>Regionale all’Agricoltura Dario Stefàno e all’Assessore Provinciale all’</p>
<p>Agricoltura Domenico Campana e a tutte i Rappresentanti di categoria di</p>
<p>concerto e in concreto di mediare nelle situazioni esposte.La speranza</p>
<p>è che l’annata 2010, che si presenta già incerta, sia favorevole; se</p>
<p>ciò non fosse siamo preoccupati che la tensione che serpeggia tra gli</p>
<p>agricoltori possa sfociare in situazioni di disordini sociali</p>
<p>difficilmente controllabili.A.L.P.A.S.22/05/2010</p>
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		<title>Denuncia della Facoltà dell’Acqua 22.05.2010</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 08:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Facoltà dell'Acqua dell'Università del Bene Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Hennon]]></category>
		<category><![CDATA[Monastero del Bene Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Petrella]]></category>
		<category><![CDATA[Sezano]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>

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		<description><![CDATA[«Scandalosa e inaccettabile è la dichiarazione di Joe Hennon, portavoce della Commissione Europea dell&#8217;UE riportata da EuObserver, il quale ha affermato il 18 maggio 2010 che la Commissione Europea “considera l&#8217;acqua una merce, come qualsiasi altra cosa” (“we consider water to be a commodity, like anything else”).
Questa è la risoluzione adottata dai partecipanti alla sessione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«<strong>Scandalosa e inaccettabile</strong> è la dichiarazione di Joe Hennon, portavoce della Commissione Europea dell&#8217;UE riportata da EuObserver, il quale ha affermato il 18 maggio 2010 che <strong>la Commissione Europea “considera l&#8217;acqua una merce, come qualsiasi altra cosa”</strong> (“we consider water to be a commodity, like anything else”).</p>
<p>Questa è la risoluzione adottata dai partecipanti alla sessione del 22 maggio 2010 della Facoltà dell&#8217;Acqua dell&#8217;Università del Bene Comune, a Sezano (Verona) nella sede dell&#8217;ass. Monastero del Bene Comune, dedicata al tema “Per un governo dell&#8217;acqua pubblico e partecipato”.</p>
<p>Una dichiarazione <strong>inaccettabile</strong> perché conferma la deriva ultramercantile dell&#8217;Europa in materia di acqua iniziata con la Direttiva Quadro Europea sull&#8217;acqua del 2000 che sostiene “l&#8217;acqua non è una merce come le altre”, ma pur sempre una merce.</p>
<p>Una dichiarazione <strong>scandalosa</strong> perché aggiungendo la specificazione “come qualsiasi altra cosa” conferma che la Commissione europea è favorevole alla mercificazione di ogni forma di vita materiale e immateriale.</p>
<p><span id="more-593"></span></p>
<p>I partecipanti alla Facoltà dell&#8217;Acqua <strong>invitano tutte le associazioni, i movimenti e quanti nella società civile sono attivi contro la mercificazione dell’acqua a prendere le iniziative appropriate di rigetto della posizione espressa dalla Commissione Europea»</strong>.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Sottoscrivono:</span></p>
<p>Riccardo Petrella (Pres. Facoltà dell&#8217;Acqua dell&#8217;Università del Bene Comune), Rosario Lembo (Dir. Facoltà dell&#8217;Acqua e Pres. Contratto Mondiale sull&#8217;acqua), Silvano Nicoletto (Responsabile Comunità Stimmatini di Sezano), Alessandro Mazzer (Pres. Ass. Monastero del Bene Comune – Verona), Marco Job (Dir. CeVI &#8211; Udine), Piero Pieraccini (Centro per la Pace – Cesena), Loretta Moramarco e Michele Loporcaro (MeetUp ilGrillaio – Altamura), Rosa Maria, Rossi, Marta Fischer, Michele Dorigatti, Gianni Mantovani, Giorgio Ceriani, Paolo Ferrari, Maria Luparelli, Natalina Colombaroli, Miria Pericolosi, Renzo Bellotti, Fulvio De Santa, Luca Cecchi, Valentina Zuccher, Francesca Ferrari, Emilio Battioni, Mariangela Abbadessa, Paola Libanti.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Invia una e-mail di protesta a Joseph.Hennon@ec.europa.eu;</span></strong></p>
<p><strong>Oggetto</strong>: I fully disagree, water is not a commodity</p>
<p><strong>Testo proposto:</strong></p>
<p>I fully disagree with your statement on the behalf of the European Commission: “We consider water to be a commodity, like anything else” (18.05.2010 reported by EuObserver). I firmly oppose to this merchandisation of water and of all other forms of life. Such a position is ethically, socially and humanly untolerable.</p>
<p>Sono totalmente in disaccordo con la sua dichiarazione a nome della Commissione Europea: “Riteniamo che l&#8217;acqua sia un bene, come qualsiasi altra cosa&#8221;.(18.05.2010 fonte EuObserver) Io mi oppongo fermamente a questa mercificazione dell&#8217;acqua e di ogni altra forma di vita. Questa posizione è eticamente, socialmente e umanamente intollerabile.</p>
<p>fonte: http://monasterodelbenecomune.blogspot.com/</p>
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