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		<title>BARLETTA 13 marzo: Manifestazione per dire no alla centrale termoelettrica a biomasse</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 18:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente e risorse]]></category>
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</a>
Dopo l&#8217;assemblea pubblica organizzata giovedi 4 marzo all&#8217;interno dell&#8217;auditorium s.Antonio dal coordinamento no biomasse, che ha visto  decine di persone con una straordinario livello di partecipazione e voglia di esprimere le proprie opinioni, ci siamo interrogati sul che fare e soprattutto come incanalare su un terreno di risposta politica il disagio sempre più crescente della gente nei confronti di una amministrazione che ha deciso di portare avanti un attacco frontale al nostro territorio.</p>
<p>Questo profondo malcontento si è manifestato in decine di interventi che hanno posto al centro della discussione non solo il rifiuto totale di una centrale a biomasse nella nostra città ma anche</p>
<p><span id="more-388"></span></p>
<p>una netta posizione di contrarietà nei confronti di impianti a biomassa o inceneritori che nei prossimi mesi potrebbero sorgere nelle altre città della Bat come Andria,Trani,Canosa e Trinitapoli.</p>
<p>Lo facciamo non solo perchè vogliamo difendere la salute e salvaguardare l&#8217;ambiente che ci circonda da impianti che producono polveri sottili dannose per la nostra salute, ma anche perchè crediamo che questi progetti rappresentano un rischio dal punto di vista sociale ed economico in quanto propongono un modello di sviluppo industriale basato sullo sfruttamento del territorio,garantendo ad una piccola elties grandi profitti, mentre al resto della popolazione sarà lasciato solo miseria e inquinamento.</p>
<p>Crediamo anche che sia venuto il momento di metterci in rete con tutte le esperienze di mobilitazione che stanno nascendo nelle altre città cercando di tenere la questione delle centrali al centro dell&#8217;agenda politica in questa campagna elettorale dove quasi tutti i candidati alla Regione del territorio cancellano questo argomento.</p>
<p>Per questo come Coordinamento No Biomasse abbiamo deciso di organizzare una Manifestazione a Barletta per sabato 13 marzo alle ore 18:30 in c/so V. Emanuele (nei pressi di Eraclio) con parole d&#8217;ordine molto semplici ma chiare e cioè &#8220;No alle Centrali a Biomasse e Inceneritori nella Provincia Bat&#8221; -per la difesa della Salute e dell&#8217;ambiente -per la difesa dell&#8217;Agricoltura -per un nuovo modello di sviluppo del Territorio.</p>
<p>Siamo consci del poco tempo che abbiamo a disposizione per preparare una mobilitazione cosi&#8217; importante, però crediamo che sia arrivato il momento di riprenderci le strade della nostra città e costruire con la gente, dal basso e attraverso l&#8217;autorganizzazione, una vera risposta popolare che spazzi via qualsiasi ipotesi di imporci con la forza questi impianti.</p>
<p>Invitiamo, in questo momento particolare, la gente di Barletta e delle città vicine ad unirsi con noi in questa battaglia contro lobby politico-affaristiche che vogliono imporre modelli di sviluppo devastanti, per garantire al nostro territorio un futuro ecosostenibile.</p>
<p>&#8220;Coordinamento No Biomasse&#8221;  - www.nobiomasse.com</p>
<p><iframe width="445" height="314" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=barletta,+eraclio&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=21.251949,46.977539&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Eraclio,+Corso+Vittorio+Emanuele,+70051+Barletta+Bari,+Puglia&amp;t=h&amp;layer=c&amp;cbll=41.319268,16.281566&amp;panoid=BKHEtSaSPA7vRL2v4Ql1nQ&amp;cbp=11,232.7,,0,-10.04&amp;ll=41.319285,16.281567&amp;spn=0.002256,0.009549&amp;z=16&amp;output=svembed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=barletta,+eraclio&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=21.251949,46.977539&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Eraclio,+Corso+Vittorio+Emanuele,+70051+Barletta+Bari,+Puglia&amp;t=h&amp;layer=c&amp;cbll=41.319268,16.281566&amp;panoid=BKHEtSaSPA7vRL2v4Ql1nQ&amp;cbp=11,232.7,,0,-10.04&amp;ll=41.319285,16.281567&amp;spn=0.002256,0.009549&amp;z=16" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
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		<title>EMERGENZA DISCARICA, ovvero tutti i nodi vengono al pettine</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 16:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta differnziata]]></category>
		<category><![CDATA[barletta-andria-trani]]></category>
		<category><![CDATA[gestione rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento cittadinanza attiva per un comune virtuoso]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata porta a porta]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[san ferdinando di puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’ultima seduta del consiglio comunale si è discusso il punto relativo alla situazione della discarica dei rifiuti del nostro bacino che è ormai al collasso.  Ma come si è giunti a questa situazione e di chi è la responsabilità?
Le maggiori responsabilità dell’attuale situazione di emergenza gravano sui sindaci e sugli amministratori in generale. Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-369" title="discaricaForconeCafiero" src="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/discaricaForconeCafiero.jpg" alt="discaricaForconeCafiero" width="188" height="141" />Nell’ultima seduta del consiglio comunale si è discusso il punto relativo alla situazione della discarica dei rifiuti del nostro bacino che è ormai al collasso.  Ma come si è giunti a questa situazione e di chi è la responsabilità?</span></strong></p>
<p><strong>Le maggiori responsabilità dell’attuale situazione di emergenza gravano sui</strong> <span style="color: #ff0000;"><strong>sindaci</strong></span> e sugli amministratori in generale. <strong>Sono loro che hanno la gestione del consorzio</strong> e che decidono le linee di indirizzo che la <strong>SIA</strong> (Società di Igiene Ambientale) deve poi eseguire. Sono loro che devono garantire all’interno dei singoli comuni l’attuazione delle decisioni prese.</p>
<p><span id="more-372"></span></p>
<p>Sono loro che in tutti questi anni hanno lasciato che i nodi venissero al pettine <span style="color: #ff0000;"><strong>senza fare nulla per prevedere il disastro e cercare di invertire la rotta</strong></span>.</p>
<p>Era chiaro ormai da tempo che, <strong>continuando con l’attuale ritmo di produzione crescente di rifiuti e non facendo nulla per ridurre la</strong></p>
<p><strong>quantità dei rifiuti conferiti in discarica</strong> attraverso la raccolta differenziata, si sarebbe arrivati velocemente al tracollo.</p>
<p>Così è stato. <strong>Mancano pochi mesi al punto zero</strong>: il momento cioè in cui anche <strong>l’ultimo sopralzo dell’ultimo lotto sarà colmo</strong> e il nuovo lotto non sarà ancora disponibile (la sua disponibilità è prevista tra un anno e mezzo, nel migliore dei casi).</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-size: medium;">Cosa chiediamo ai nostri amministratori</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-size: medium;">e al nostro sindaco?!!</span></strong></span></p>
<p><strong>Basta con la politica delle emergenze</strong>. Bisogna affrontare il problema con lungimiranza e coraggio.</p>
<p>Due sono le cose da fare subito:</p>
<p><strong>1</strong>. Attuare <span style="color: #ff0000;"><strong>politiche concrete di riduzione dei rifiuti</strong></span>. La quantità di <strong>rifiuti da imballaggi</strong> rappresenta circa il <strong>60%</strong> del volume totale. E’ fondamentale partire da questi se si vuole aggredire il problema, attraverso <strong>campagne di sensibilizzazione sull’uso di contenitori riciclabili</strong> e l’acquisto di prodotti <strong>non usa e getta</strong>, tornando al <strong>vuoto a rendere</strong> (acqua, vino, olio) e alla vendita delle <strong>merci sfuse o alla spina</strong> (latte e detersivi).</p>
<p>Si potrà anche sperimentare la possibilità di vietare con ordinanza del sindaco l’uso delle buste e delle bottiglie di plastica su tutto il territorio comunale.</p>
<p>2. Raggiungere in breve tempo il 45% di raccolta differenziata, stabilito dalla Legge Ronchi (a tal proposito è incredibile osservare quanto poco la legge sia rispettata in Italia, anche da chi ha basato la propria campagna elettorale sulla legalità!!!). <strong>A San Ferdinando la percentuale di raccolta differenziata è del 9%.</strong></p>
<p>Come si fa?<span style="color: #ff0000;"><strong> Con la RACCOLTA DIFFERENZIATA “PORTA A PORTA”</strong></span>.</p>
<p><strong>Dallo studio dei vari sistemi</strong> di raccolta appare chiaro che <span style="color: #ff0000;"><strong>la maggior parte dei comuni italiani</strong></span> che hanno <span style="color: #ff0000;"><strong>alte percentuali di raccolta differenziata (dal 50 al 85 %) praticano il sistema porta a porta</strong></span>.</p>
<p>Comuni come <strong>Montebelluna</strong> (TV) e <strong>Maserada sul Piave </strong>con l’introduzione della raccolta porta a porta sono riusciti a far crescere la loro raccolta differenziata dal <strong>49%</strong> del 2002 all’<strong>85%</strong>: una percentuale da noi inimmaginabile.</p>
<p>La produzione procapite dei rifiuti è calata da 280 kg (2002) a 100 kg.</p>
<p>(2004). Ciò si è tradotto in <span style="color: #ff0000;"><strong>5 mila tonnellate in meno conferite in un anno in discarica</strong></span>, e &#8211; nonostante un maggior costo della raccolta porta a porta &#8211; in <strong><span style="color: #ff0000;">un risparmio per il Comune di circa 472 mila euro</span></strong>. I cittadini di Montebelluna, con la raccolta porta a porta, hanno visto <span style="color: #ff0000;"><strong>diminuire le bollette per i Rifiuti Solidi Urbani (RSU) dell’11,6%</strong></span>. Niente male!</p>
<p>I vantaggi del porta a porta sono:</p>
<p>- <span style="color: #ff0000;"><strong>La scomparsa dei cassonetti nelle strade con tutto ciò che ne deriva in igiene, pulizia ed estetica</strong></span>; maggiore <strong>responsabilizzazione del cittadino</strong> che è costretto a selezionare i rifiuti in casa prima di metterli fuori al momento del passaggio degli operatori; <span style="color: #ff0000;"><strong>aumento esponenziale della raccolta differenziata e diminuzione del costo di conferimento</strong></span>.</p>
<p>- Con il sistema porta a porta sarà possibile <strong>avviare la raccolta dell’umido</strong> (gli avanzi del cibo, lo sfalcio, tutto ciò che è organico). <strong>Solo questo farebbe schizzare subito la percentuale oltre il 30%</strong> e finalmente farebbe <strong>funzionare la linea di compostaggio presso la discarica</strong>.</p>
<p>- A medio termine sarà possibile, infine, <span style="color: #ff0000;"><strong>applicare il sistema della tariffa </strong></span>basata sulle quantità di rifiuti prodotte dalle singole famiglie, mediante sistemi di controllo e pesatura già in atto in altri comuni. Questo sarebbe un ulteriore incentivo alla riduzione e separazione dei rifiuti.</p>
<p>Amministratori, <strong>assumetevi le vostre responsabilità, fate il vostro lavoro</strong> e, per favore ,</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-size: medium;">SMETTETELA DI PENSARE</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-size: medium;">AGLI INCENERITORI !!!</span></strong></span></p>
<p><strong>Sono una cura peggiore del male e NOI non vi lasceremo mai realizzare</strong> <span style="color: #ff0000;"><strong>impianti ormai riconosciuti come altamente pericolosi per la salute e l’ambiente</strong></span>.</p>
<p>Oltretutto, il Consiglio comunale si è già espresso all’unanimità contro gli impianti a biomasse perché possono bruciare anche rifiuti!!!</p>
<p>Il Movimento Cittadinanza Attiva per un Comune Virtuoso</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Barletta: NO alla CENTRALE A BIOMASSA!!</title>
		<link>http://www.movimentocomunevirtuoso.it/2010/02/barletta-no-alla-centrale-a-biomassa/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 16:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[l Coordinamento NO BIOMASSE ha organizzato per giovedi 4 marzo una conferenza pubblica che tratterà il tema della costruzione di una centrale a biomasse nella zona di Barletta. La conferenza si terrà presso l&#8217;Auditorim S. Antonio di Barletta alle ore 19.00. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
]]></description>
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Il Coordinamento NO BIOMASSE ha organizzato per giovedi 4 marzo una conferenza pubblica che tratterà il tema della costruzione di una centrale a biomasse nella zona di Barletta. La conferenza si terrà presso l&#8217;Auditorim S. Antonio di Barletta alle ore 19.00. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Indagine del &#8220;UK HEALT RESEARCH&#8221;(Inghilterra) sulla centrale elettrica di Ironbridge</title>
		<link>http://www.movimentocomunevirtuoso.it/2010/02/indagine-del-uk-healt-researchinghilterra-sulla-centrale-elettrica-di-ironbridge/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 14:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Centrale termoelettrica a biomassa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia nuclealre]]></category>
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		<category><![CDATA[ONS]]></category>
		<category><![CDATA[Uk Healt Research]]></category>

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		<description><![CDATA[La mortalità infantile 4 volte più alta nei sottoventi della Centrale Elettrica
Questi dati a livello rionale dell&#8217;Ufficio Nazionale di Statistica (ONS, Inghilterra) dimostrano una crescita quadruplicata della mortalità infantile nella zona sottovento ad una centrale elettrica della città di Ironbridge rispetto alla situazione della città nella zona sopravento per i cinque anni del periodo 2003-2008. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-328" title="19042048" src="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/19042048-300x225.jpg" alt="19042048" width="300" height="225" />La mortalità infantile 4 volte più alta nei sottoventi della Centrale Elettrica</strong></p>
<p>Questi dati a livello rionale dell&#8217;Ufficio Nazionale di Statistica (ONS, Inghilterra) dimostrano una crescita quadruplicata della mortalità infantile nella zona sottovento ad una centrale elettrica della città di Ironbridge rispetto alla situazione della città nella zona sopravento per i cinque anni del periodo 2003-2008. Questo comporta che la centrale elettrica di Ironbridge non può essere esclusa come sorgente di emissioni nocive di PM2.5 le quali  hanno un effetto dannoso sulla salute di quelli che vivono sottovento.</p>
<p><span id="more-325"></span></p>
<p>L&#8217;articolo “ <a href="http://www.shropshirestar.com/2008/12/11/study-clears-town-power-plant/" target="_blank">Study clears town power plant</a> ” (11/12/2008) del “ The Shropshire Star” non ha riportato il fatto che la dott.ssa “Catherine Woodword” di “Telford”,</p>
<p>“ha dimenticato” di esaminare qualsiasi dato della zona sopravento della centrale elettrica, rendendo in tal modo il rapporto privo di valore.</p>
<p>Una zona la cui estensione di 10 miglia sopravento alla centrale elettrica lungo la linea del vento prevalente di Sud-ovest è stata comparata con tutti i rioni di “Shropshire” e “Staffordshire” nel settore nord-est sottovento alla centrale elettrica.</p>
<p>Se la frequenza di mortalità infantile nella zona sottovento fosse stata la stessa come nella zona sopravento avremmo avuto 88 morti infantili in meno (30 morti infantili invece di 118 morti registrate). <a title="shropshire staffordshire map" href="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/docA/shropshirestaffordshiremapa4.pdf" target="_blank">Vedi mappa delle zone colpite</a>.</p>
<p>La dott.ssa “Catherine Woodward” ha confrontato i 4 quartieri esposti (Ironbridge Gorge, Woodside, Madeley, Dawley Magna) con tutta la popolazione di “Telford” (la maggior parte dei quali sono sottovento alla centrale elettrica di Ironbridge) e non ha trovato differenze visto che ha confrontato due cose uguali.</p>
<p><small><a style="color:#0000FF;text-align:left" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Ironbridge,+&amp;sll=52.633493,-2.509882&amp;sspn=0.015888,0.042272&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Ironbridge,+Shropshire,+Regno+Unito&amp;t=h&amp;ll=52.630849,-2.510419&amp;spn=0.006512,0.018239&amp;z=15">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
<p>La dottoressa avrebbe dovuto comparare i rioni sottovento con quelli sopravento alla centrale elettrica come ha rilevato in numerosi altri studi sull&#8217;inquinamento dell&#8217;aria  in tutto il resto del mondo.</p>
<p>Il professor “Roy Harrison” dell&#8217;Università di Birmingham ha valutato il rapporto sulla centrale elettrica di Ironbridge  della dottoressa Catherine e si è astenuto dal criticarlo per non avere considerato i dati provenienti dalla zona sopravento della centrale elettrica. Il professor Harrison è ben conscio che i venti occidentali trasportano aria relativamente pulita come si può vedere nel seguente rapporto dell&#8217;aria e della chimica atmosferica nell&#8217;agglomerato urbano delle West-Midland Inghilterra (un&#8217;agenzia): supervisione PUMA CONSORTIUM. Sci Total Environ. 2006 May 1;360(1-3):5-25. Epub 2005 Nov 9. Authors: Harrison RM, Yin J, Tilling RM, Cai X, Seakins PW, Hopkins JR, Lansley DL, Lewis AC, Hunter MC, Heard DE, Carpenter LJ, Creasey DJ, Lee JD, Pilling MJ, Carslaw N, Emmerson KM, Redington A, Derwent RG, Ryall D, Mills G, Penkett SA. School of Geography, Earth &amp; Environmental Sciences, The University of Birmingham.</p>
<p><strong>La percentuale della mortalità infantile 3 volte superiore nelle zone sottovento della Centrale Elettrica</strong></p>
<p>Un esame dei dati dell&#8217;Ufficio Nazionale di Statistica dal 1998 al 2005 ha mostrato che i quartieri sottovento alla centrale elettrica di Ironbridge hanno una media di mortalità infantile 3 volte superiore a quella dei quartieri sopravento.</p>
<p>I quartieri esaminati nella zona sopravento alla centrale elettrica hanno un tasso di mortalità infantile che è stata la metà rispetto alla media per Inghilterra e Galles per gli anni dal 1998 al 2005.</p>
<p>Il tasso medio di mortalità infantile nei quartieri esaminati sottovento è stato del 46% al di sopra della media per Inghilterra e Galles dal 1998 al 2005.</p>
<p>Per di più, il “rilevamento della malattia dell&#8217;asma del 2005 dello Shropshire” ha mostrato che la percentuale dei bambini da 3 a 6 anni che portano inalatori per l&#8217;asma a scuola nei quartieri sottovento è stata 3 volte superiore a quella dei quartieri sopravento. Se il tasso di mortalità infantile fosse stato lo stesso nei quartieri sottovento come nei quartieri sopravento avremmo dovuto avere 17 morti in meno registrati durante gli 8 anni del periodo 1998 al 2005, invece delle 51 morti infantili  che  ci sono state. Le 34 morti infantili in eccesso (più di 4 per anno) nei 9 quartieri sottovento nel periodo 1998-2005 sono coerenti con le emissioni pm 2.5 della centrale elettrica di Ironbridge.</p>
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		<title>Gianni Lannes a Trinitapoli</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 00:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ggi lunedì 15 febbraio alle ore 18.30 all&#8217;auditorium comunale di Trinitapoli si terrà una conferenza sul tema dell&#8217;ecomafia. Il tema della conferenza sarà affrontato dal giornalista Gianni Lannes. Tutta la cittadinanza è invitata.
Mappa: Via Cavallotti, Trinitapoli, BT 71049‎ &#8211; 0883 630058


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	<img class="ngg-singlepic" src="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/gallery/cache/31__320x240_locandina_trinitapoli_per_post.jpg" alt="locandina_trinitapoli_per_post" title="locandina_trinitapoli_per_post" />
</a>
Oggi lunedì 15 febbraio alle ore 18.30 all&#8217;auditorium comunale di Trinitapoli si terrà una conferenza sul tema dell&#8217;ecomafia. Il tema della conferenza sarà affrontato dal giornalista <a href="http://www.italiaterranostra.it/" target="_blank">Gianni Lannes</a>. Tutta la cittadinanza è invitata.</p>
<p><strong>Mappa: </strong><span id="adr" dir="ltr"><strong>Via Cavallotti, Trinitapoli, BT 71049</strong></span><strong>‎ &#8211; </strong><span style="white-space: nowrap;" dir="ltr"><span><strong>0883 630058</strong></span></span></p>
<p><span style="white-space: nowrap;" dir="ltr"><span><strong><br />
</strong></span></span><br />
<iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?source=embed&amp;hl=it&amp;q=auditorium+comunale+di+trinitapoli&amp;lr=&amp;ie=UTF8&amp;hq=auditorium+comunale&amp;hnear=Trinitapoli+FG&amp;ll=41.35589,16.09067&amp;spn=0.006295,0.006295&amp;layer=c&amp;cbll=41.356075,16.090445&amp;panoid=TotUOtF5ZHecAssROIXJ8g&amp;cbp=11,160.81,,0,3.84&amp;output=svembed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?source=embed&amp;hl=it&amp;q=auditorium+comunale+di+trinitapoli&amp;lr=&amp;ie=UTF8&amp;hq=auditorium+comunale&amp;hnear=Trinitapoli+FG&amp;ll=41.35589,16.09067&amp;spn=0.006295,0.006295&amp;layer=c&amp;cbll=41.356075,16.090445&amp;panoid=TotUOtF5ZHecAssROIXJ8g&amp;cbp=11,160.81,,0,3.84" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
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		<title>Al Consiglio Comunale come al teatro dell&#8217;assurdo</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 13:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Centrale termoelettrica a biomassa]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta differnziata]]></category>
		<category><![CDATA[comuni virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[gestione rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento cittadinanza attiva per un comune virtuoso]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata porta a porta]]></category>
		<category><![CDATA[san ferdinando di puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Giovedì 11 febbraio il Consiglio Comunale di San Ferdinando ha discusso
il punto relativo alla situazione dei rifiuti nei comuni del bacino
FG4.
L’impressione è quella di una diffusa e profonda sfiducia nelle
possibilità di soluzione del problema “rifiuti”.
Viene fuori che si vive alla giornata e si passa di emergenza in
emergenza. Non esiste un piano di medio termine.
La relazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-306" title="7122a" src="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/7122a-300x221.jpg" alt="7122a" width="300" height="221" /></p>
<pre style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 23px; white-space: normal;">Giovedì 11 febbraio il Consiglio Comunale di San Ferdinando ha discusso
il punto relativo alla situazione dei rifiuti nei comuni del bacino
FG4.
L’impressione è quella di una diffusa e profonda sfiducia nelle
possibilità di soluzione del problema “rifiuti”.
Viene fuori che si vive alla giornata e si passa di emergenza in
emergenza. Non esiste un piano di medio termine.
La relazione dell’ amministratore della SIA (Società di Igiene
Ambientale) che gestisce il Consorzio, si caratterizza per un’unica e
sola preoccupazione: come fare per arrivare al 2011.</pre>
<pre style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 23px; white-space: normal;"><span id="more-305"></span>E’ questa la data prevista per la realizzazione della nuova
discarica, a fianco di quella già esistente.
La prima discarica si è esaurita, così come anche il primo sopralzo,
realizzato sulla stessa, e il secondo sopralzo si esaurirà in pochi
mesi.
Tutti hanno condannato l’utilizzo della discarica da parte di altri
comuni che non fanno parte del nostro bacino e che per loro
inettitudine non riescono neanche a creare i presupposti minimi per una
gestione collettiva dei rifiuti. Molti hanno ravvisato nella costruzione di un impianto per la
produzione di CDR e nel conseguente avvio ad incenerimento dei rifiuti
la soluzione di tutti i mali.
Pochi hanno pronunciato le parole impronunciabili ”raccolta
differenziata”, sussurrate a mezza voce come se fossero parole
appestate o fuori moda e di cui vergognarsi.
Ma nessuno, proprio nessuno ha parlato della indispensabile, urgente,
improcrastinabile riduzione della quantità di rifiuti prodotti dalle
nostre comunità.
È avvilente constatare quanto sia enorme il gap culturale esistente
fra gli amministratori delle tante città virtuose del centro-nord e
anche del sud e i nostri amministratori, in tema di gestione dei
rifiuti.
Mentre in quei comuni si parla ormai di superare la soglia dell’80 %
di raccolta differenziata e si guarda con fiducia all’opzione ”rifiuti
zero”, vale a dire al modo per riciclare tutto differenziata, da noi la
raccolta differenziata è ferma al 9%.
Qui non siamo all’opzione “rifiuti zero” ma all’anno zero.
Incredibile che nel terzo millennio si parli ancora senza sapere che
dire!
E mentre l’assessore all’ambiente tace, il presidente della
commissione consigliere incaricata del problema annuncia molto
candidamente che la commissione, convocata più volte, è andata sempre
deserta. Tuttavia, non rinuncia a dire la sua! E mentre dappertutto nel
mondo si è capito che la soluzione del problema rifiuti è nella
diffusione sempre più capillare della raccolta differenziata e “porta a
porta”, egli ci propina la soluzione a tutti i mali: l’inceneritore.
Viene spontanea la domanda: come è possibile essere contrari alla
centrale elettrica a biomasse perché tra l’altro può bruciare anche
rifiuti ed essere favorevoli ad un inceneritore che brucia solo
rifiuti!!!???

Ultima chicca??!! L’amministratore della società racconta che sono
quasi due anni che l’impianto di compostaggio è stato ultimato, con
finanziamenti della regione, ma è fermo perché i comuni non
conferiscono separatamente i rifiuti organici!
Tutta la seduta ha del grottesco; se non fossimo in una situazione di
emergenza ci sarebbe da ridere.

Alla fine,per mancanza di idee, il punto all’ordine del giorno è
stato rinviato ad un altro consiglio comunale. Meno male! Speriamo che
nel frattempo i nostri consiglieri si leggano un po’ di documenti e si
informino sulle moderne tecniche di smaltimento dei rifiuti!!</pre>
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		<title>Barletta, &#8220;collettivo EXIT&#8221; ore 17.30: tutte le associazioni si incontreranno per un dibattito sulle centrali termoelettriche a biomassa</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 10:17:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente e risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Centrale termoelettrica a biomassa]]></category>
		<category><![CDATA[barletta-andria-trani]]></category>
		<category><![CDATA[collettivo "exit"]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento cittadinanza attiva per un comune virtuoso]]></category>
		<category><![CDATA[san ferdinando di puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Trinitapoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Incontro con tutte le associazioni e i liberi cittadini che vogliono ribadire il loro no a questa centrale e a tutti i danni alla salute pubblica che potrà provocare, in questo incontro potremo definire linee comuni d&#8217;azione, e comprendere se i fini di ognuno di noi sono gli stessi, un momento di confronto su un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Incontro con tutte le associazioni e i liberi cittadini che vogliono ribadire il loro no a questa centrale e a tutti i danni alla salute pubblica che potrà provocare, in questo incontro potremo definire linee comuni d&#8217;azione, e comprendere se i fini di ognuno di noi sono gli stessi, un momento di confronto su un tema scottante che riguarda tutta la collettività!<br />
Mappa: via Mariano Sante, 37 &#8211; Barletta<br />
<iframe width="460" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Via+mariano+sante+37,barletta&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=21.251949,41.308594&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Mariano+Sante,+37,+70051+Barletta+Bari,+Puglia&amp;ll=41.327906,16.285944&amp;spn=0.002345,0.011126&amp;z=14&amp;layer=c&amp;cbll=41.320242,16.281715&amp;panoid=ek0ICe7fmWuMNC_P3wWyQg&amp;cbp=11,226.27,,0,2.47&amp;output=svembed"><br />
<small><a style="color:#0000FF;text-align:left" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Via+mariano+sante+37,barletta&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=21.251949,41.308594&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Mariano+Sante,+37,+70051+Barletta+Bari,+Puglia&amp;ll=41.327906,16.285944&amp;spn=0.002353,0.010085&amp;z=14&amp;layer=c&amp;cbll=41.320242,16.281715&amp;panoid=ek0ICe7fmWuMNC_P3wWyQg&amp;cbp=11,226.27,,0,2.47">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
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		<item>
		<title>Trinitapoli, auditorium dell&#8217;Assunta ore 18.00: dibattito sulla Centrale Termoelettrica a Biomassa</title>
		<link>http://www.movimentocomunevirtuoso.it/2010/02/trinitapoli-auditorium-dellassunta-ore-18-00-dibattito-sulla-centrale-termoelettrica-a-biomassa/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 15:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Centrale termoelettrica a biomassa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[barletta]]></category>
		<category><![CDATA[centrale a biomassa]]></category>
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		<category><![CDATA[Trinitapoli]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oggi venerdi 5 Febbraio ore 18.00 presso l&#8217;auditorium dell&#8217;Assunta di Trinitapoli si terrà un dibattito per discutere  della costruzione di una Centrale Termoelettrica a Biomassa  tra Trinitapoli e San Ferdinando. La partecipazione è aperta a tutti i cittadini di San Ferdinando e Trinitapoli.
Mappa: Via Marconi, Trinitapoli.
Visualizzazione ingrandita della mappa
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/auditorium2-150x149.jpg" alt="auditorium" title="auditorium" width="150" height="149" class="alignleft size-thumbnail wp-image-269" /><br />
Oggi venerdi 5 Febbraio ore 18.00 presso l&#8217;auditorium dell&#8217;Assunta di Trinitapoli si terrà un dibattito per discutere  della costruzione di una Centrale Termoelettrica a Biomassa  tra Trinitapoli e San Ferdinando. La partecipazione è aperta a tutti i cittadini di San Ferdinando e Trinitapoli.</p>
<p>Mappa: Via Marconi, Trinitapoli.<br />
<iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=trinitapoli,+via+marconi&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=21.251949,41.308594&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Guglielmo+Marconi,+71049+Trinitapoli+Foggia,+Puglia&amp;ll=41.353578,16.090018&amp;spn=0.02081,0.04034&amp;z=15&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=trinitapoli,+via+marconi&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=21.251949,41.308594&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Guglielmo+Marconi,+71049+Trinitapoli+Foggia,+Puglia&amp;ll=41.353578,16.090018&amp;spn=0.02081,0.04034&amp;z=15" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La corsa all’energia</title>
		<link>http://www.movimentocomunevirtuoso.it/2010/02/la-corsa-all%e2%80%99energia/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 11:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Centrale termoelettrica a biomassa]]></category>
		<category><![CDATA[centrale a biomassa]]></category>
		<category><![CDATA[san ferdinando di puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Trinitapoli]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia della possibile costruzione di una grande centrale elettrica a tre km da San Ferdinando sta giustamente preoccupando la popolazione del nostro paese. Su iniziativa di quattro associazioni è stato prodotto un documento di condanna (vedi allegato) di questa eventualità che è stato sottoscritto da tutte le forze politiche locali, da sinistra a destra. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-248" title="biomasse" src="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/biomasse-300x223.jpg" alt="biomasse" width="300" height="223" />La notizia della possibile costruzione di una grande centrale elettrica a tre km da San Ferdinando sta giustamente preoccupando la popolazione del nostro paese. Su iniziativa di quattro associazioni è stato prodotto un documento di condanna (<a title="Comunicato stamba delle organizziazioni" href="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/docA/Comunicato stampa con organizzazioni.pdf" target="_blank">vedi allegato</a>) di questa eventualità che è stato sottoscritto da tutte le forze politiche locali, da sinistra a destra. Questo è un fatto positivo. Finalmente i politici hanno saputo mettere da parte le loro polemiche non sempre motivate da reali differenze di posizione, per dare una risposta unitaria su un problema.</p>
<p><span id="more-247"></span><br />
Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica. A nostro avviso sarà necessario riflettere ancora molto sulle tematiche dell’energia e sul proliferare delle centrali elettriche a biomasse a cui stiamo assistendo negli ultimi mesi nel nostro territorio. Stanno, infatti, nascendo come funghi idee e progetti di centrali in tutti i comuni della BAT e dintorni: a Trinitapoli pare che accanto a quella di 56 MW se ne preveda un’altra top secret di 10 MW; a Cerignola, oltre a quella già in costruzione di Borgo Tressanti, pare sia pronta un’altra centrale su via Zapponata di cui nessuno sa niente. A Barletta è venuta fuori per caso la notizia dell’approvazione da parte del sindaco Maffei (sinistra) di un progetto di centrale a biomasse liquide di 36 MW su via Foggia (cioè verso San Ferdinando); a Canosa si combatte da mesi per non far costruire una centrale da 13 MW, sponsorizzata dal sindaco Ventola (destra). A Trani la battaglia contro un progetto di centrale da 18 MW è in pieno corso e così a Molfetta e così in altre città.</p>
<p>Pare scoppiata la corsa all’energia. Perché? Solo per gli incentivi sull’energia da fonti rinnovabili?<br />
Perché le biomasse sono considerate rinnovabili? Non è facile rispondere a queste domande. La legge ha stabilito così. E ha stabilito anche che biomassa è un po’ tutto, dal legno alla sansa, dagli oli esausti al letame, dalla vinaccia ai rifiuti. Da centrale elettrica ad inceneritore il passo è breve, purtroppo.<br />
Perché il Movimento per un Comune Virtuoso è contrario a queste centrali a biomasse?<br />
Per diversi motivi.<br />
1. Perché non c’è in Puglia sufficiente biomassa per alimentare centrali così grandi e sarà necessario farla arrivare dall’Africa o dall’Oriente con ulteriori danni all’ambiente di quei paesi e altro inquinamento dovuto al trasporto con nave dell’olio combustibile.<br />
2. Non è del tutto corretto dire che le biomasse sono una fonte rinnovabile. È vero che gli alberi ricrescono sempre. È anche vero che ci mettono decenni per crescere e solo pochi minuti per essere bruciati. Quindi, col tempo gli alberi finiranno e non avremo più niente da bruciare.<br />
3. Se utilizziamo tutta la biomassa disponibile per produrre energia cosa daremo al suolo per renderlo fertile? Come si chiuderà il cerchio della natura?<br />
4. Quando le biomasse bruciano producono CO2 e tanti altri pericolosi inquinanti. Ce ne accorgiamo quando ci mettiamo vicino ad un caminetto. Pensate un po’ vicino a ciminiere alte 35 metri!<br />
5. La Puglia produce già il doppio dell’energia utile al suo fabbisogno. Chi ha deciso che dobbiamo diventare una regione a vocazione “elettrica”?<br />
6. Non è di grandi centrali che abbiamo bisogno ma di tante piccole fonti di energia su ogni casa e su ogni palazzo pubblico affinché ognuno produca da sé la propria energia. Si chiama autosufficienza energetica e si può fare. Come al solito in Germania l’hanno fatto. Alcuni comuni si sono inventati una loro rete elettrica dove ogni cittadino contribuisce con il proprio generatore, quasi sempre ad energia solare.<br />
Appare chiaro come il problema sia tutt’altro che semplice e scontato. C’è molta disinformazione in giro e coloro che vogliono fare affari sull’energia vorrebbero che tutto rimanesse nascosto. A noi spetta il compito, invece, di informare e far discutere. La terra e l’aria sono nostre. Proteggiamole.</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 11.0px Verdana;">
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		<title>Rotonde e “Rotonte” – Civitanova Marche e San Ferdinando di Puglia (2)</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 09:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Della Torre]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento cittadinanza attiva per un comune virtuoso]]></category>
		<category><![CDATA[rotatorie]]></category>
		<category><![CDATA[Rotonde e “Rotonte” – Civitanova Marche]]></category>
		<category><![CDATA[san ferdinando di puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Verde pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[Rotonde e “Rotonte” – Civitanova Marche – San Ferdinando di Puglia. Come si fanno o non si fanno le rotatorie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_244" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-244" title="Rotonde e “Rotonte” – Civitanova Marche – San Ferdinando di Puglia. Come si fanno o non si fanno le rotatorie." src="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Rotonde-e-Rotonte-Civitanova-Marche-San-Ferdinando-di-Puglia-1-300x225.jpg" alt="Rotonde e “Rotonte” – Civitanova Marche – San Ferdinando di Puglia. Come si fanno o non si fanno le rotatorie." width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Rotonde e “Rotonte” – Civitanova Marche – San Ferdinando di Puglia. Come si fanno o non si fanno le rotatorie.</p></div>
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