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	<title> &#187; Raccolta differnziata</title>
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		<title>TRINITAPOLI I DATI IN UN CONVEGNO ORGANIZZATO DAL «MOVIMENTO DI CITTADINANZA ATTIVA PER UN COMUNE VIRTUOSO» SU BAT E TAVOLIERE Raccolta differenziata, la città diventa virtuosa adesso in tutti i centri di bacino partirà il «porta a porta»</title>
		<link>http://www.movimentocomunevirtuoso.it/2010/09/trinitapoli-i-dati-in-un-convegno-organizzato-dal-%c2%abmovimento-di-cittadinanza-attiva-per-un-comune-virtuoso%c2%bb-su-bat-e-tavoliere-raccolta-differenziata-la-citta-diventa-virtuosa-adesso-in-tut/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 16:47:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[T R I N I TA P O L I . La città degli ipogei città virtuosa fra la Bat e Tavoliere per la raccolta differenziata.
 dati sono relativi alla media in percentuale dei primi 4 mesi del 2010 e vedono Trinitapoli 23.73 , Bisceglie 19.16, Barletta 18.66 Andria 14.83 , Trani 14.68, Canosa 12.49, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>T R I N I TA P O L I . La città degli ipogei città virtuosa fra la Bat e Tavoliere per la raccolta differenziata.</strong></p>
<p>
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</a>
I dati sono relativi alla media in percentuale dei primi 4 mesi del 2010 e vedono Trinitapoli 23.73 , Bisceglie 19.16, Barletta 18.66 Andria 14.83 , Trani 14.68, Canosa 12.49, San Ferdinando 12.29, Margherita 7.02, Cerignola 7.62, Carapelle 10.45, Ordona 19.89, Stornara 7.34, Stornarella 10.79, Ortanova 9,84, Minervino 2.63 e Spinazzola 2.50. In un recente convegno a San Ferdinando, organizzato dalla locale associazione “Movimento di cittadinanza attiva per un comune virtuoso” a cui hanno preso parte Comitati spontanei provenienti dai vari comuni è stato deciso di “ chiedere, contemporaneamente, a tutti i sindaci del Bacino Fg4 di adottare il sistema di raccolta “Porta a por ta” che attualmente si sta sperimentando solo a Trinitapoli” Consorzio Bacino FG/4 in contrada Forcone Cafiero, in agro di Cerignola è stata la prima forma, in Puglia, di aggregazione comunale nella gestione di servizi su scala adeguata.<span id="more-672"></span></p>
<p>Il Consorzio costituito da otto Comuni (Carapelle, Orta Nova, Stornara e Stor narella, a nord, Cerignola, al centro, e Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli, a sud), cominciò ad operare, effettivamente, la gestione dei rifiuti solidi urbani, attraverso la Società di Igiene Ambientale (S.I.A.) nel gennaio del 1999. A partire da dicembre del 2002 agli otto Comuni del Consorzio Igiene Ambientale Bacino FG/4 si è aggiunto, secondo il Nuovo Piano Regionale dei Rifiuti, il Comune di Ordona.     Compito principale del Consorzio Igiene Ambientale è legato all&#8217;esercizio delle funzioni in materia di rifiuti. Proprio la città degli Ipogei è stata uno dei primi Comuni in Puglia ad istituire il servizio di “porta a porta”, avviato sin dal primo giugno del 2007, in via sperimentale, in alcuni quartieri della città. L’iniziativa, innovativa, consentì l&#8217;eliminazione dei cassonetti per strada, con tutti i problemi d&#8217;igiene, estetici, e contrasti tra i residenti, suscitando approvazione ed entusiasmo da parte delle famiglie coinvolte nella prima fase, la cui collaborazione fu decisiva consapevoli del fatto che una corretta gestione dei rifiuti non può che migliorare le condizioni di vita di tutti e allo stesso tempo benefici economici in termini di “ecotassa”.</p>
<p>I risultati positivi, al di là di ogni aspettativa indussero l’amministrazione comunale ad estendere il servizio in altri quartieri, consentendo alla città di essere la prima in provincia nelle percentuali di raccolta differenziata. Non sono mancati i problemi, dovuti alla necessità, da parte della Sia, di potenziare mezzi e personale da adibire al servizio, anche perché gli altri Comuni del Consorzio di Bacino Fg 4 non sono stati pronti a partire con il “porta a porta”. Il “porta a porta”, integrato dalla raccolta della frazione organica, consentirà di raggiungere e superare le percentuali previste dalla legge, consentendo maggiori economie e vantaggi economici.</p>
<p>FONTE: http://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/olive/ode/GDM/</p>
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		<title>Festa MOCA (seconda edizione)</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 10:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Energia rinnovabile]]></category>
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		<description><![CDATA[l 23 e il 24 agosto si svolgerà a San Ferdinando di Puglia la 2^ edizione della Festa MOCA. Ma che cos’è la Festa Moca e cosa significa MOCA. L’acronimo sta per Movimento di Cittadinanza Attiva per un comune virtuoso, “un nuovo soggetto politico e culturale composto da cittadini liberi che vogliono riappropriarsi degli spazi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
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Il 23 e il 24 agosto si svolgerà a San Ferdinando di Puglia la 2^ edizione della Festa MOCA. Ma che cos’è la Festa Moca e cosa significa MOCA. L’acronimo sta per Movimento di Cittadinanza Attiva per un comune virtuoso, “un nuovo soggetto politico e culturale composto da cittadini liberi che vogliono riappropriarsi degli spazi della partecipazione … per sfuggire ad una situazione di stallo nella quale …molti concittadini sono tentati di cambiare paese piuttosto che cambiare il paese”. (www.movimentocomunevirtuoso.it ) Il Movimento  ha come riferimento tutti quei comuni virtuosi che, in Italia e all’estero, in controtendenza rispetto alla cosiddetta Casta della politica, sono riusciti a realizzare idee e progetti all’avanguardia e di grande utilità.<span id="more-659"></span>In Italia questi comuni hanno formato l’Associazione dei Comuni virtuosi, www.comunivirtuosi.org, e vantano tra i loro soci molti comuni del centro nord ma anche qualche comune del sud, a dimostrazione del fatto che quando si vuole non ci sono barriere che non si possano infrangere. Tornando alla Festa, sono in programma due giorni di dibattiti e musica. Il primo giorno, lunedì 23 a partire dalle 19.30 ci sarà la proiezione della video inchiesta “A chi tocca” con un dibattito sui dubbi e le aspettative dei giovani, seguiti da uno spettacolo musicale con i gruppi rock locali. La seconda serata sarà dedicata all’incontro fra tutte le realtà e i comitati sorti in questi mesi, nelle province di Foggia e della BAT, per contrastare il proliferare di centrali elettriche a biomasse e inceneritori. Si farà il punto sulla situazione delle discariche e degli impianti di incenerimento mentre si discuterà di come far avanzare l’unica valida alternativa: la cosiddetta Opzione Rifiuti Zero. Il tutto sarà condito da mostre, stand e video. Ai partecipanti sarà offerta una tazza di caffè, come simpatico riferimento al titolo della manifestazione.</p>
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		<title>EMERGENZA DISCARICA, ovvero tutti i nodi vengono al pettine</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 16:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta differnziata]]></category>
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		<category><![CDATA[gestione rifiuti]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell’ultima seduta del consiglio comunale si è discusso il punto relativo alla situazione della discarica dei rifiuti del nostro bacino che è ormai al collasso.  Ma come si è giunti a questa situazione e di chi è la responsabilità?
Le maggiori responsabilità dell’attuale situazione di emergenza gravano sui sindaci e sugli amministratori in generale. Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-369" title="discaricaForconeCafiero" src="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/discaricaForconeCafiero.jpg" alt="discaricaForconeCafiero" width="188" height="141" />Nell’ultima seduta del consiglio comunale si è discusso il punto relativo alla situazione della discarica dei rifiuti del nostro bacino che è ormai al collasso.  Ma come si è giunti a questa situazione e di chi è la responsabilità?</span></strong></p>
<p><strong>Le maggiori responsabilità dell’attuale situazione di emergenza gravano sui</strong> <span style="color: #ff0000;"><strong>sindaci</strong></span> e sugli amministratori in generale. <strong>Sono loro che hanno la gestione del consorzio</strong> e che decidono le linee di indirizzo che la <strong>SIA</strong> (Società di Igiene Ambientale) deve poi eseguire. Sono loro che devono garantire all’interno dei singoli comuni l’attuazione delle decisioni prese.</p>
<p><span id="more-372"></span></p>
<p>Sono loro che in tutti questi anni hanno lasciato che i nodi venissero al pettine <span style="color: #ff0000;"><strong>senza fare nulla per prevedere il disastro e cercare di invertire la rotta</strong></span>.</p>
<p>Era chiaro ormai da tempo che, <strong>continuando con l’attuale ritmo di produzione crescente di rifiuti e non facendo nulla per ridurre la</strong></p>
<p><strong>quantità dei rifiuti conferiti in discarica</strong> attraverso la raccolta differenziata, si sarebbe arrivati velocemente al tracollo.</p>
<p>Così è stato. <strong>Mancano pochi mesi al punto zero</strong>: il momento cioè in cui anche <strong>l’ultimo sopralzo dell’ultimo lotto sarà colmo</strong> e il nuovo lotto non sarà ancora disponibile (la sua disponibilità è prevista tra un anno e mezzo, nel migliore dei casi).</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-size: medium;">Cosa chiediamo ai nostri amministratori</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-size: medium;">e al nostro sindaco?!!</span></strong></span></p>
<p><strong>Basta con la politica delle emergenze</strong>. Bisogna affrontare il problema con lungimiranza e coraggio.</p>
<p>Due sono le cose da fare subito:</p>
<p><strong>1</strong>. Attuare <span style="color: #ff0000;"><strong>politiche concrete di riduzione dei rifiuti</strong></span>. La quantità di <strong>rifiuti da imballaggi</strong> rappresenta circa il <strong>60%</strong> del volume totale. E’ fondamentale partire da questi se si vuole aggredire il problema, attraverso <strong>campagne di sensibilizzazione sull’uso di contenitori riciclabili</strong> e l’acquisto di prodotti <strong>non usa e getta</strong>, tornando al <strong>vuoto a rendere</strong> (acqua, vino, olio) e alla vendita delle <strong>merci sfuse o alla spina</strong> (latte e detersivi).</p>
<p>Si potrà anche sperimentare la possibilità di vietare con ordinanza del sindaco l’uso delle buste e delle bottiglie di plastica su tutto il territorio comunale.</p>
<p>2. Raggiungere in breve tempo il 45% di raccolta differenziata, stabilito dalla Legge Ronchi (a tal proposito è incredibile osservare quanto poco la legge sia rispettata in Italia, anche da chi ha basato la propria campagna elettorale sulla legalità!!!). <strong>A San Ferdinando la percentuale di raccolta differenziata è del 9%.</strong></p>
<p>Come si fa?<span style="color: #ff0000;"><strong> Con la RACCOLTA DIFFERENZIATA “PORTA A PORTA”</strong></span>.</p>
<p><strong>Dallo studio dei vari sistemi</strong> di raccolta appare chiaro che <span style="color: #ff0000;"><strong>la maggior parte dei comuni italiani</strong></span> che hanno <span style="color: #ff0000;"><strong>alte percentuali di raccolta differenziata (dal 50 al 85 %) praticano il sistema porta a porta</strong></span>.</p>
<p>Comuni come <strong>Montebelluna</strong> (TV) e <strong>Maserada sul Piave </strong>con l’introduzione della raccolta porta a porta sono riusciti a far crescere la loro raccolta differenziata dal <strong>49%</strong> del 2002 all’<strong>85%</strong>: una percentuale da noi inimmaginabile.</p>
<p>La produzione procapite dei rifiuti è calata da 280 kg (2002) a 100 kg.</p>
<p>(2004). Ciò si è tradotto in <span style="color: #ff0000;"><strong>5 mila tonnellate in meno conferite in un anno in discarica</strong></span>, e &#8211; nonostante un maggior costo della raccolta porta a porta &#8211; in <strong><span style="color: #ff0000;">un risparmio per il Comune di circa 472 mila euro</span></strong>. I cittadini di Montebelluna, con la raccolta porta a porta, hanno visto <span style="color: #ff0000;"><strong>diminuire le bollette per i Rifiuti Solidi Urbani (RSU) dell’11,6%</strong></span>. Niente male!</p>
<p>I vantaggi del porta a porta sono:</p>
<p>- <span style="color: #ff0000;"><strong>La scomparsa dei cassonetti nelle strade con tutto ciò che ne deriva in igiene, pulizia ed estetica</strong></span>; maggiore <strong>responsabilizzazione del cittadino</strong> che è costretto a selezionare i rifiuti in casa prima di metterli fuori al momento del passaggio degli operatori; <span style="color: #ff0000;"><strong>aumento esponenziale della raccolta differenziata e diminuzione del costo di conferimento</strong></span>.</p>
<p>- Con il sistema porta a porta sarà possibile <strong>avviare la raccolta dell’umido</strong> (gli avanzi del cibo, lo sfalcio, tutto ciò che è organico). <strong>Solo questo farebbe schizzare subito la percentuale oltre il 30%</strong> e finalmente farebbe <strong>funzionare la linea di compostaggio presso la discarica</strong>.</p>
<p>- A medio termine sarà possibile, infine, <span style="color: #ff0000;"><strong>applicare il sistema della tariffa </strong></span>basata sulle quantità di rifiuti prodotte dalle singole famiglie, mediante sistemi di controllo e pesatura già in atto in altri comuni. Questo sarebbe un ulteriore incentivo alla riduzione e separazione dei rifiuti.</p>
<p>Amministratori, <strong>assumetevi le vostre responsabilità, fate il vostro lavoro</strong> e, per favore ,</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-size: medium;">SMETTETELA DI PENSARE</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-size: medium;">AGLI INCENERITORI !!!</span></strong></span></p>
<p><strong>Sono una cura peggiore del male e NOI non vi lasceremo mai realizzare</strong> <span style="color: #ff0000;"><strong>impianti ormai riconosciuti come altamente pericolosi per la salute e l’ambiente</strong></span>.</p>
<p>Oltretutto, il Consiglio comunale si è già espresso all’unanimità contro gli impianti a biomasse perché possono bruciare anche rifiuti!!!</p>
<p>Il Movimento Cittadinanza Attiva per un Comune Virtuoso</p>
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		<title>Al Consiglio Comunale come al teatro dell&#8217;assurdo</title>
		<link>http://www.movimentocomunevirtuoso.it/2010/02/al-consiglio-comunale-come-al-teatro-dellassurdo/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 13:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Centrale termoelettrica a biomassa]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta differnziata]]></category>
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		<description><![CDATA[
Giovedì 11 febbraio il Consiglio Comunale di San Ferdinando ha discusso
il punto relativo alla situazione dei rifiuti nei comuni del bacino
FG4.
L’impressione è quella di una diffusa e profonda sfiducia nelle
possibilità di soluzione del problema “rifiuti”.
Viene fuori che si vive alla giornata e si passa di emergenza in
emergenza. Non esiste un piano di medio termine.
La relazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-306" title="7122a" src="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/7122a-300x221.jpg" alt="7122a" width="300" height="221" /></p>
<pre style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 23px; white-space: normal;">Giovedì 11 febbraio il Consiglio Comunale di San Ferdinando ha discusso
il punto relativo alla situazione dei rifiuti nei comuni del bacino
FG4.
L’impressione è quella di una diffusa e profonda sfiducia nelle
possibilità di soluzione del problema “rifiuti”.
Viene fuori che si vive alla giornata e si passa di emergenza in
emergenza. Non esiste un piano di medio termine.
La relazione dell’ amministratore della SIA (Società di Igiene
Ambientale) che gestisce il Consorzio, si caratterizza per un’unica e
sola preoccupazione: come fare per arrivare al 2011.</pre>
<pre style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 23px; white-space: normal;"><span id="more-305"></span>E’ questa la data prevista per la realizzazione della nuova
discarica, a fianco di quella già esistente.
La prima discarica si è esaurita, così come anche il primo sopralzo,
realizzato sulla stessa, e il secondo sopralzo si esaurirà in pochi
mesi.
Tutti hanno condannato l’utilizzo della discarica da parte di altri
comuni che non fanno parte del nostro bacino e che per loro
inettitudine non riescono neanche a creare i presupposti minimi per una
gestione collettiva dei rifiuti. Molti hanno ravvisato nella costruzione di un impianto per la
produzione di CDR e nel conseguente avvio ad incenerimento dei rifiuti
la soluzione di tutti i mali.
Pochi hanno pronunciato le parole impronunciabili ”raccolta
differenziata”, sussurrate a mezza voce come se fossero parole
appestate o fuori moda e di cui vergognarsi.
Ma nessuno, proprio nessuno ha parlato della indispensabile, urgente,
improcrastinabile riduzione della quantità di rifiuti prodotti dalle
nostre comunità.
È avvilente constatare quanto sia enorme il gap culturale esistente
fra gli amministratori delle tante città virtuose del centro-nord e
anche del sud e i nostri amministratori, in tema di gestione dei
rifiuti.
Mentre in quei comuni si parla ormai di superare la soglia dell’80 %
di raccolta differenziata e si guarda con fiducia all’opzione ”rifiuti
zero”, vale a dire al modo per riciclare tutto differenziata, da noi la
raccolta differenziata è ferma al 9%.
Qui non siamo all’opzione “rifiuti zero” ma all’anno zero.
Incredibile che nel terzo millennio si parli ancora senza sapere che
dire!
E mentre l’assessore all’ambiente tace, il presidente della
commissione consigliere incaricata del problema annuncia molto
candidamente che la commissione, convocata più volte, è andata sempre
deserta. Tuttavia, non rinuncia a dire la sua! E mentre dappertutto nel
mondo si è capito che la soluzione del problema rifiuti è nella
diffusione sempre più capillare della raccolta differenziata e “porta a
porta”, egli ci propina la soluzione a tutti i mali: l’inceneritore.
Viene spontanea la domanda: come è possibile essere contrari alla
centrale elettrica a biomasse perché tra l’altro può bruciare anche
rifiuti ed essere favorevoli ad un inceneritore che brucia solo
rifiuti!!!???

Ultima chicca??!! L’amministratore della società racconta che sono
quasi due anni che l’impianto di compostaggio è stato ultimato, con
finanziamenti della regione, ma è fermo perché i comuni non
conferiscono separatamente i rifiuti organici!
Tutta la seduta ha del grottesco; se non fossimo in una situazione di
emergenza ci sarebbe da ridere.

Alla fine,per mancanza di idee, il punto all’ordine del giorno è
stato rinviato ad un altro consiglio comunale. Meno male! Speriamo che
nel frattempo i nostri consiglieri si leggano un po’ di documenti e si
informino sulle moderne tecniche di smaltimento dei rifiuti!!</pre>
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		<item>
		<title>Raccolta differenziata nella BAT: Trinitapoli al primo posto, Minervino maglia nera</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 11:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Raccolta differnziata]]></category>
		<category><![CDATA[andria]]></category>
		<category><![CDATA[barletta-andria-trani]]></category>
		<category><![CDATA[canosa]]></category>
		<category><![CDATA[comune di trinitapoli]]></category>
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		<category><![CDATA[raccolta differenziata porta a porta]]></category>
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		<category><![CDATA[Trinitapoli]]></category>

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		<description><![CDATA[
TRINITAPOLI &#8211; Trinitapoli è al primo posto, tra i Comuni della Provincia di Barletta-Andria-Trani, per quanto riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti. La media, da gennaio a luglio scorso, è del 24,70 %, migliorando quella del 2008 di ben 10 punti in percentuale. (Guarda il VIDEO)
Si tratta di dati ufficiali, pubblicati dall’assessorato regionale all’Ecologia. Non riesce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 18px; padding: 0px;">
<div id="attachment_195" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px"><img class="size-full wp-image-195" title="Raccolta differenziata porta a porta (Trinitapoli)" src="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/ambiente_differenziata_uno.jpg" alt="Raccolta differenziata porta a porta (Trinitapoli)" width="290" height="230" /><p class="wp-caption-text">Raccolta differenziata porta a porta (Trinitapoli)</p></div>
<p>TRINITAPOLI &#8211; Trinitapoli è al primo posto, tra i Comuni della Provincia di Barletta-Andria-Trani, per quanto riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti. La media, da gennaio a luglio scorso, è del 24,70 %, migliorando quella del 2008 di ben 10 punti in percentuale. <a style="color: #678000; text-decoration: none;" href="http://www.corriereofanto.it/index.php?option=com_jmultimedia&amp;view=media&amp;layout=default&amp;id=719&amp;Itemid=514">(Guarda il VIDEO)</a></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 18px; padding: 0px;">Si tratta di dati ufficiali, pubblicati dall’assessorato regionale all’Ecologia. Non riesce a decollare, invece, la differenziata negli altri due Comuni ex foggiani. A San Ferdinando, pur migliorando di circa tre punti rispetto all’anno precedente, è dell’11,89%.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 18px; padding: 0px;"><span id="more-194"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 18px; padding: 0px;">A Margherita di Savoia i dati riferiscono di una situazione preoccupante con un 9,08%, comunque superiore al 7,47% del 2008.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 18px; padding: 0px;">Ma le cose non vanno meglio nei Comuni di derivazione barese. La maglia nera tocca a Minervino Murge con un eloquente 2,70% rispetto al 4,55% del 2008. Segue Spinazzola, dove si registra anche qui un arretramento: 3,49% rispetto al 4,58 precedente. Dietro Trinitapoli, sia pure a distanza, si posiziona Barletta con una percentuale del 19,55%. Al terzo posto Andria con il 15,86%. L’altro co-capoluogo, Trani riesce a differenziare solo l’11,42%. Infine, Bisceglie e Canosa raccolgono, rispettivamente, il 15,57% e il 12,41%.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 18px; padding: 0px;">I risultati ottenuti dal Comune di Trinitapoli sono da ascrivere alla sperimentazione della raccolta “Porta a Porta”, che, al momento, interessa un popoloso quartiere della città. L’iniziativa, assunta in collaborazione con l’Ato Fg/4, nonostante qualche difficoltà e iniziale scetticismo, dato il suo carattere innovativo, ha permesso non solo di migliorare il servizio, l&#8217;estetica urbana e l&#8217;igiene, ma soprattutto di eliminare gli inconvenienti legati alla presenza di bidoni e cassonetti.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 18px; padding: 0px;">&#8220;Il successo della raccolta porta a porta &#8211; dichiara il sindaco Ruggero di Gennaro &#8211; va addebitato essenzialmente alla collaborazione dei cittadini, senza la quale non sarebbe stato possibile registrare l&#8217;efficacia dell&#8217;iniziativa&#8221;. L&#8217;obiettivo è di estendere tale servizio anche ad altri quartieri, fino alla copertura totale della città.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 18px; padding: 0px;"><strong>GAETANO SAMELE</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 9pt; line-height: 18px; padding: 0px;">Fonte: Corriere dell&#8217;Ofanto</p>
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		<title>Rifiuti Zero</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 00:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministrazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Raccolta differnziata]]></category>
		<category><![CDATA[gestione rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata porta a porta]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[san ferdinando di puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[La gestione dei rifiuti è il banco di prova su cui si gioca molto spesso l’immagine e la credibilità di un’amministrazione comunale. In Italia, il consumo pro capite di rifiuti è di 492 kg/anno e la loro produzione è in continua crescita. Ma la raccolta differenziata stenta a decollare ed oggi interessa solo il 15% dei rifiuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-162" title="Raccolta differenziata plastica" src="http://www.movimentocomunevirtuoso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Bidone-raccolta-plastica-SF-gen-2010-HD1-300x225.jpg" alt="Raccolta differenziata plastica" width="300" height="225" />La gestione dei rifiuti è il banco di prova su cui si gioca molto spesso l’immagine e la credibilità di un’amministrazione comunale. <br style="line-height: 0.5em; border-width: 0px; padding: 0px; margin: 0px;" />In Italia, il consumo pro capite di rifiuti è di 492 kg/anno e la loro produzione è in continua crescita. <br style="line-height: 0.5em; border-width: 0px; padding: 0px; margin: 0px;" />Ma la raccolta differenziata stenta a decollare ed oggi interessa solo il 15% dei rifiuti prodotti dagli italiani, mentre il 74% finisce in discarica, il 9,4% negli inceneritori e il 3,4% è compostato, con la lodevole eccezione di quei 600 comuni italiani con una raccolta differenziata che supera il 35% e di quelle rare municipalità virtuose che addirittura arrivano al 75-85%.</p>
<p><span style="line-height: 6px;"><span style="line-height: 19px;"><span id="more-158"></span>San Ferdinando conferisce ogni anno in discarica circa 6 milioni di kg. di rifiuti indifferenziati. </span></span></p>
<p>Trasformare i rifiuti da problema in risorsa dipende dalla volontà, dalla competenza e dall’intelligenza di tutti noi. <br style="line-height: 0.5em; border-width: 0px; padding: 0px; margin: 0px;" />La maggior parte dei cittadini giudicano l’operato del sindaco in materia di rifiuti attraverso parametri soprattutto esteriori, come pulizia delle strade, accumulo dei rifiuti intorno ai cassonetti, ecc, ma sono sempre più quei cittadini che hanno imparato a valutare anche altri elementi: se si fa o meno la raccolta differenziata, se si mettono in atto iniziative concrete e campagne educative per la riduzione dei rifiuti, qual è la percentuale di rifiuti raccolta separatamente. <br style="line-height: 0.5em; border-width: 0px; padding: 0px; margin: 0px;" />L’unica via di uscita da discariche ed inceneritori, oltre alla riduzione dei rifiuti alla fonte e il riutilizzo, è la RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA. <br style="line-height: 0.5em; border-width: 0px; padding: 0px; margin: 0px;" />L’attuale sistema di raccolta differenziata con i cassonetti stradali non permette di superare la percentuale del 35%, mentre la media italiana è del 15%. A San Ferdinando la percentuale di raccolta differenziata è del 7%. La raccolta porta a porta permette di raggiungere percentuali di raccolta differenziata molto elevate, fino all’85%. <br style="line-height: 0.5em; border-width: 0px; padding: 0px; margin: 0px;" />Ed ora vediamo un esempio di comune virtuoso che ha intrapreso la Raccolta differenziata porta a porta raggiungendo la percentuale dell’85%.</p>
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